Ciao! Siamo felicissimi presentare la nuova edizione del PREMIO MUSA PER FOTOGRAFE 🌟 I premi destinati alle vincitrici sono studiati per favorire la crescita autoriale e offrire opportunità concrete di miglioramento. Grazie ai contatti con curatori, editori e grandi festival, si possono aprire nuove strade per ognuna di voi! Il Premio Musa è dedicato alla creazione di portfolio fotografici ed è aperto a tutte le fotografə, senza distinzione tra amatrici e professioniste. I lavori presentati saranno giudicati da una giuria composta da esperte nel campo della fotografia italiana, il cui verdetto sarà definitivo.
Il premio si concentra sulla fotografia italiana femminile, accogliendo partecipanti che operano in qualsiasi settore e genere fotografico, senza limitazioni sul progetto da presentare. Ogni partecipante può presentare fino a un massimo di tre progetti. Diffondete la notizia e partecipate al Premio Musa! A presto, Il team di Musa Fotografia 📸 P.S. Seguici sui nostri social per rimanere sempre aggiornato sulle novità
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Prossimi Eventi da Musa fotografia
Vai agli eventi che organizziamo e conosci autori importanti, partecipa alle letture portfolio e agli incontri! Ci rivediamo a Settembre 2024!
Premio Musa per fotografə italiane
Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografə italiane…non vediamo l’ora di vedere il tuo lavoro!
Il blog che ti tiene aggiornato/a sul mondo della Fotografia
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Ciao! Vuoi crescere nel mondo della fotografia? Musa Fotografia a Monza ti offre corsi singoli per partire dalla base della tecnica e del linguaggio per arrivare a percorsi di studio che combinano più corsi singoli per un apprendimento omogeneo e completo in vari settori della fotografia. ✨ Percorsi di studio: Strutturati cronologicamente per seguire una crescita armoniosa e approfondita nel tuo settore fotografico preferito. Tutti i nostri corsi includono parti pratiche e teoriche, con discussioni sugli scatti per affinare le tue capacità visive ed espressive. I docenti, professionisti del settore, ti guideranno nel tuo percorso formativo. Per maggiori informazioni: corsi@musafotografia.it 📅 22 anni di esperienza, 99% recensioni positive, docenti di livello nazionale.
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Per farti pensare un pochino: “Le meraviglie della vita quotidiana sono emozionanti; nessun regista può organizzare l’imprevisto che trovi per strada” – Robert Doisneau (Robert Doisneau è considerato uno dei maggiori esponenti della fotografia umanista e del fotogiornalismo, insieme a Henri Cartier-Bresson. Al centro di ogni scatto infatti vi sono le emozioni dell’uomo.)
Corsi in partenza! Guarda le novità, ti aspettiamo!
Partecipa al Premio Musa per fotografə italiane, 6a Edizione
Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografə italiane…non vediamo l’ora di vedere il tuo lavoro! Vai al Premio Musa
Buongiorno a tutti! L’estate sta finendo, non dimenticate di partecipare ai prossimi premi!
Buona giornata
Annalisa
ND Awards 2024
La nostra 11a edizione con 10.000 USD in premi in denaro.
L’acclamato ND AWARDS è un melting pot di alcune delle anime più eccezionali e talentuose al mondo nel campo della fotografia, dove il riconoscimento, il prestigio e la pubblicità vengono immediatamente guadagnati dal vincitore. Questo è un invito aperto. Unisciti a noi e partecipa al concorso!
Gli ultimi due anni sono stati una prova evidente del successo di ND AWARDS nel suo percorso per diventare uno dei concorsi professionali più ricercati tra i fotografi. Il nostro marchio di fabbrica è un approccio moderno alla fotografia abbinato al rispetto per la tradizione. Nello spirito di reciprocità, a ND AWARDS, i nostri partecipanti sono il centro del concorso poiché questo ente che assegna i premi non può esistere senza i suoi partecipanti. Questi ultimi sono importanti per noi tanto quanto noi lo siamo per loro. Allo stesso modo, illuminiamo il percorso verso lo sviluppo mentre continuiamo a scoprire, ispirare e trovare la promozione della pista per i migliori artisti.
La fotografia di natura morta, più di altri tipi di fotografia, come il paesaggio o il ritratto, offre al fotografo un ampio margine di manovra e un controllo preciso nella disposizione degli elementi di design all’interno di una composizione. La fotografia di natura morta è un genere esigente, in cui ci si aspetta che i fotografi siano in grado di dare forma al loro lavoro con un raffinato senso dell’illuminazione, abbinato a capacità di composizione e design. Il fotografo di natura morta crea immagini piuttosto che scattarle.
Il festival PhotoArtDoc annuncia un bando aperto per la categoria “One’s Place”, e offre una potente piattaforma per l’esplorazione visiva dell’identità e dell’autodeterminazione in un periodo di cambiamento globale. Questo progetto mira ad approfondire il fenomeno del “proprio posto” per ognuno di noi.
Nel corso della storia umana, la migrazione è stata parte integrante della civiltà. Che sia forzata da un conflitto o in cerca volontaria di un nuovo inizio, cambiare il proprio posto influisce
inevitabilmente sulla propria identità e sulla percezione di noi stessi. A volte, anche senza muoverci fisicamente, potremmo sentirci alienati, perdendo il nostro senso di appartenenza.
PhotoArtDoc invita fotografi e artisti che lavorano principalmente con la fotografia a partecipare a questo concorso, riflettendo sul tema proposto. L’ambito di interpretazione è ampio, offrendo spazio per trovare una voce e una prospettiva uniche sul concetto di luogo, consentendo agli artisti di esplorare gli aspetti interni ed esterni dello spostamento e dell’appartenenza.
THE DOCKS aps è un’associazione fondata nel 2020 da cinque professionisti con competenze diverse in ambito artistico uniti dal desiderio di mostrare e rendere fruibili i molteplici volti della fotografia d’autore.
THE DOCKS svolge attività culturali e di ricerca con l’obiettivo di indagare la sperimentazione fotografica e la contaminazione delle arti visive. L’associazione si occupa inoltre della curatela e della produzione di fanzine fotografiche e in occasione del festival RAISE YOUR ZINE! organizzato da THE DOCKS, lancia la sua terza call.
THE DOCKS aps invita fotografi di talento da tutto il mondo a partecipare alla terza edizione di RAISE YOUR ZINE! Invia i tuoi progetti fotografici per avere la possibilità di produrre una fanzine ed esporre il tuo lavoro al festival RAISE YOUR ZINE! di Napoli a fine 2024.
Street Macadam organizza il suo primo street contest.
Il tema di questo primo contest: «Street Photography» Il tema è libero e dedicato alla Street Photography. Ovunque vi troviate nel mondo, vi invitiamo a inviarci le vostre foto di strada più belle.
Memento Mori è un tema profondo ed evocativo nella fotografia, incentrato sulla natura transitoria della vita e sull’inevitabilità della morte. Questo concetto, radicato nella frase latina che significa “ricordati che devi morire”, incoraggia una profonda riflessione sulla mortalità e sul passare del tempo. Memento Mori può essere un potente promemoria della natura fugace della nostra esistenza, una fonte di conforto e ispirazione, e del fatto che dovremmo sfruttare al meglio il tempo che ci rimane su questa spirale mortale. Mostraci cosa rende la vita degna di essere vissuta e come si affronta la certezza della morte?
Memento Mori è un invito aperto internazionale per fotografi di età pari o superiore a 18 anni. Sono benvenute per la presentazione tutte le forme di immagini bidimensionali, media tradizionali e non convenzionali e processi convenzionali o alternativi con una base fotografica analogica o digitale soggettiva.
L’ART TALENT FAIR, premio d’arte contemporanea dedicato agli artisti visivi, ti offre la possibilità di esporre la tua arte partecipando al programma espositivo della “Moho Art Gallery”.
Una grande opportunità per 10 artisti che saranno selezionati ed esporranno le loro opere presso lo stand della galleria. Inoltre, tra gli artisti selezionati, la galleria sceglierà un artista da includere in modo permanente nel suo programma.
Art Talent Fair fa parte del progetto voluto dalla “Moho Art Gallery” dedicato ai talenti emergenti nel prestigioso contesto delle fiere dedicate all’arte contemporanea.
Un’importante opportunità data ai migliori talenti internazionali dell’arte contemporanea.
Il premio è rivolto ad artisti professionisti e amatoriali, grafici, pittori, fotografi, ecc. provenienti da tutto il mondo.
Invitiamo artisti e fotografi di talento a partecipare al nostro concorso d’arte Beyond Earth. Questa è la tua occasione per esplorare i misteri e le meraviglie oltre il nostro pianeta, dalle galassie lontane e dai corpi celesti ai regni sconosciuti dello spazio, e presentare la tua interpretazione unica.
Considera la bellezza impressionante di una nebulosa, la resilienza di un’astronave in viaggio attraverso il cosmo o l’intricata danza dei pianeti nelle loro orbite. Forse il tuo lavoro riflette la ricerca di esplorazione dell’umanità, catturando momenti di scoperta, sfida, speranza e trasformazione.
Accogliamo tutti gli stili e i media, dai dipinti vivaci e disegni dettagliati alle fotografie evocative e opere di tecniche miste. Mostraci come percepisci il vasto universo oltre la Terra e fai risplendere la tua creatività. Unisciti a noi per celebrare il viaggio cosmico attraverso l’arte e la fotografia. Invia subito i tuoi lavori e condividi la tua visione con il mondo!
I concorsi e le mostre d’arte online Blue Koi continuano a celebrare la diversità e l’eccellenza nelle arti visive su scala globale. Il tema Pop Surrealism accetta tutti i media e gli stili, ad esempio, arte tradizionale, tecniche miste, arte digitale, scultura e fotografia.
Invia il tuo lavoro alla mostra Pop Surrealism/Lowbrow! Unisciti a questo movimento artistico rivoluzionario e non convenzionale. Esponi i tuoi pezzi avvincenti e controversi in questa mostra influente. Questo tema è caratterizzato dall’uso di colori audaci, dettagli intricati e un approccio giocoso ma critico alla cultura contemporanea.
Il BARON PRIZE è un premio biennale che premia artisti, fotografi e registi che hanno creato progetti che indagano genere, sesso, sessualità e identità.
BARON è stato lanciato nel 2011 come editore indipendente di libri d’arte e fotografia che esplorano sesso, sessualità, genere e identità. Oggi, BARON è distribuito in tutto il mondo in 20 paesi diversi e molti dei libri di BARONS sono in collezioni, tra cui le collezioni di libri del MoMA di New York e della LUMA Foundation.
La sesta edizione del BARON PRIZE è aperta ad artisti, registi e fotografi che lavorano con qualsiasi mezzo e da qualsiasi parte del mondo
Dodho Magazine cerca 6 fotografi che vogliano dare un incredibile impulso alla loro carriera. La missione dellla call è scoprire i migliori talenti, promuoverli e diffonderli.
“L‘edizione cartacea di Dodho Magazine è l‘unica pubblicazione con carattere esclusivamente professionale e genuino spirito di promozione. Inizialmente progettato come uno strumento solido e potente per la diffusione di nuovi talenti, è diventato dopo l‘enorme accettazione da parte dell‘industria in una pubblicazione di riferimento per la selezione e la scoperta di grandi fotografi con progetti deliziosi e storie fantastiche per mostrare il mondo.”
Tutto quello che devi fare è selezionare le tue migliori immagini e progetti, registrarti al bando e caricare i tuoi file utilizzando il modulo di registrazione.
All About Photo, una piattaforma leader nel settore della fotografia che mette in mostra il lavoro di fotografi famosi e nuovi talenti, organizza la Call for entry “Solo Exhibition October 2024“.
La mostra personale cui si potrebbe avere accesso consente di raggiungere un pubblico ampio attraverso la rivista indipendente (https://www.all-about-photo.com) che è diventata uno dei portali di fotografia più vivaci sul web.
Se vuoi partecipare alla presentazione del Premio Musa online il 9 Ottobre 2024 ore 20,30, richiedi il link per la serata!info@musafotografia.it
Il Premio Nazionale Musa per fotografe è giunto dopo una crescita davvero considerevole in termine di popolarità e successo, alla sua sesta edizione nel 2024. Vi ringraziamo per la partecipazione!
Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografə, senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il lavoro che presenterete verrà sottoposto a giudizio insindacabile della giuria composta da esperte nel mondo della fotografia italiana.. L’ambito del premio è rivolto alla fotografia italiana femminile e possono partecipare fotografə che si esprimono in ogni settore fotografico, ogni genere, senza limitazioni relative al progetto scelto per essere presentato. Si possono presentare fino ad un massimo di tre progetti per partecipante.
REGOLAMENTO
Il tema è libero ma deve essere considerata la categoria di appartenenza del progetto:
1) Reportage, Street photography, Natura, Viaggio, Eventi, Architettura
2) Progetto personale, Fotografia concettuale, Ricerca..
N.B.: Vi ricordiamo, come sempre, di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi. I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi. Ci scusiamo per eventuali errori
Musa fotografia
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Ciao! 🚀🌟 Le iscrizioni per il Premio Musa 2024 sono aperte! Tutti i premi ti faranno crescere come autrice! 🌸📷 Non vediamo l’ora di vedere il tuo lavoro. 📸🎨I premi destinati alle vincitrici sono studiati per favorire la crescita autoriale e offrire opportunità concrete di miglioramento. Grazie ai contatti con curatori, editori e grandi festival, si possono aprire nuove strade per ognuna di voi! Il premio si concentra sulla fotografia italiana femminile, accogliendo partecipanti che operano in qualsiasi settore e genere fotografico, senza limitazioni sul progetto da presentare. Ogni partecipante può presentare fino a un massimo di tre progetti. 📆 Non perdere questa occasione unica! partecipa e diffondi il PREMIO MUSA PER FOTOGRAFE 🌟
Se vuoi partecipare alla presentazione del Premio Musa online il 9 Ottobre 2024 ore 20,30, richiedi il link per la serata!info@musafotografia.it 🌟📸 La sesta edizione del Premio Nazionale Musa per fotografe è qui! 🎉✨ Un grazie speciale a tutti voi per il supporto e la partecipazione. Celebriamo insieme il talento e la passione per la fotografia. ✨📷 Diffondete la notizia e partecipate al Premio Musa!
A presto, Il team di Musa Fotografia 📸 P.S. Seguici sui nostri social per rimanere sempre aggiornato sulle novità
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Buongiorno a tutti! Come state al caldo, non dimenticate di partecipare ai prossimi premi!
Buona giornata
Annalisa
INTERNATIONAL CALL FOR SUBMISSIONS, ALTERNATIVE PROCESSES
Il SE Center è alla ricerca di tutte le forme di processi alternativi e antichi, dall’albumina allo ziatipo, sono benvenuti fotografi di tutti i livelli di abilità e di tutte le località. Le immagini digitali sono accettabili se convertite in negativi ed elaborate con una tecnica storica; è accettabile anche la riproduzione digitale di opere con tecniche alternative, sia per un’ulteriore elaborazione che per la presentazione.
Nature & Humans è un concorso fotografico che celebra ed esplora l’intricata relazione tra esseri umani e natura. Questo concorso è una meravigliosa opportunità per i fotografi di mostrare il loro talento, la loro creatività e il loro rispetto per il mondo naturale.
l concorso ha quattordici categorie, ciascuna progettata per riflettere vari aspetti di questa relazione. Alcune di queste categorie cercano specificamente immagini che evidenziano l’importanza della conservazione e l’urgente necessità di proteggere la biodiversità del nostro pianeta. Altre categorie cercano immagini scattate in Spagna che celebrano la bellezza unica e la fragilità delle specie animali del paese.
Il concorso è regolato da un rigido codice etico, che sottolinea il rispetto per la natura e l’osservanza di pratiche etiche nell’ambiente naturale. La giuria è composta da alcuni dei migliori professionisti della fotografia e della natura provenienti da tutto il mondo.
Partecipa a un concorso fotografico per celebrare l’80° anniversario della rivolta di Varsavia. Unisciti alle commemorazioni dell’anniversario e cattura l’unicità di questi momenti da tutto il mondo con la tua macchina fotografica o smartphone. La tua età o esperienza fotografica non contano. Ciò che conta è come vedi e vivi l’anniversario della rivolta. Cerimonie ufficiali, concerti, azioni sociali: il soggetto del tuo lavoro può essere qualsiasi cosa che abbia a che fare con la commemorazione della rivolta di Varsavia.
Puoi vincere in due categorie:
• Foto singola (ogni persona può inviare fino a 6 fotografie);
• Reportage fotografico (ogni persona può inviare fino a 2 serie di fotografie, comprese fino a 6 fotografie ciascuna).
Partecipa a Questa mostra annuale a tema aperto con giuria mette in risalto il meglio della fotografia contemporanea.
CHI SIAMO | Fondato nel 2004 a Fort Collins, Colorado, il Center for Fine Art Photography è un’organizzazione artistica senza scopo di lucro 501(C)(3). Supportiamo artisti della fotografia attraverso mostre, promozioni, recensioni di portfolio, pubblicazioni, formazione e contatti con una vasta comunità di altri artisti, curatori, galleristi e professionisti della fotografia.
Le mostre dei finalisti degli Head On Photo Awards e la presentazione dei semifinalisti saranno aperte al pubblico durante l’Head On Photo Festival 2024 presso le principali sedi del Festival in luoghi iconici di Sydney. Queste sedi sono il cuore del Festival, dove si svolgono conferenze, tour ed escursioni scolastiche.
Gli Head On Photo Awards rappresentano una selezione globale dei migliori lavori di fotografi emergenti e affermati in tre categorie: Ritratto, Paesaggio ed Esposizione (nuovo).
15TH CARMIGNAC PHOTOJOURNALISM AWARD | SOUTHEAST ASIA
il Carmignac Photojournalism Award ogni anno finanzia la produzione di un reportage fotografico investigativo sulle violazioni dei diritti umani e sulle questioni geostrategiche nel mondo. La 15a edizione del Carmignac Photojournalism Award è dedicata al Sud-est asiatico e alle violazioni dei diritti umani e ambientali causate dalla pesca illegale e dalla pesca eccessiva.
Dalla metà del XX secolo, la pesca costiera artigianale ha lasciato il posto alla pesca industriale su larga scala in acque profonde, che interessa tutti i mari del mondo. Per soddisfare la domanda esponenziale e affrontare la concorrenza, molti attori del settore non esitano più a ricorrere a pratiche di pesca illegale e pesca eccessiva con conseguenze devastanti.
La 15a edizione del Premio Carmignac sostiene la produzione di un reportage fotografico investigativo di 9 mesi che documenti queste violazioni e le conseguenze della pesca intensiva nel Sud-est asiatico.
L’Architecture Photography MasterPrize (APMP) premia la fotografia architettonica che cattura l’essenza degli ambienti costruiti a livello globale. Con una giuria eterogenea, APMP celebra immagini straordinarie che mostrano esterni, interni e dettagli architettonici, onorando il talento eccezionale e la creatività visiva in tutto il mondo.
L’Area Marina Protetta del Parco Nazionale delle Cinque Terre con il supporto organizzativo di Spazi Fotografici APS e Doc Creativity Soc. Coop., lancia la prima edizione del concorso “Cinque Terre Photo Award”, che si propone di valorizzare e promuovere interpretazioni fotografiche contemporanee del territorio del Parco Nazionale e dell’Area Marina Protetta, evidenziando l’armonioso equilibrio tra ambiente e attività umana.
Categoria 1 | Genius Loci: può essere presentata una sola serie composta da un minimo di 5 e un massimo di 10 immagini.
La domanda per la categoria 1-Genius Loci deve essere accompagnata da un testo di massimo mille caratteri (da inserire nel modulo di domanda online – vedi art. 7)
Categoria 2 | Naturalia: è possibile inviare un massimo di 5 immagini singole.
È possibile candidarsi per entrambe le categorie inviando fotografie diverse (ogni immagine può essere presentata in una sola categoria).
Se vuoi partecipare alla presentazione del Premio Musa online il 9 Ottobre 2024 ore 20,30, richiedi il link per la serata!info@musafotografia.it
Il Premio Nazionale Musa per fotografe è giunto dopo una crescita davvero considerevole in termine di popolarità e successo, alla sua sesta edizione nel 2024. Vi ringraziamo per la partecipazione!
Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografə, senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il lavoro che presenterete verrà sottoposto a giudizio insindacabile della giuria composta da esperte nel mondo della fotografia italiana.. L’ambito del premio è rivolto alla fotografia italiana femminile e possono partecipare fotografə che si esprimono in ogni settore fotografico, ogni genere, senza limitazioni relative al progetto scelto per essere presentato. Si possono presentare fino ad un massimo di tre progetti per partecipante.
REGOLAMENTO
Il tema è libero ma deve essere considerata la categoria di appartenenza del progetto:
1) Reportage, Street photography, Natura, Viaggio, Eventi, Architettura
2) Progetto personale, Fotografia concettuale, Ricerca..
N.B.: Vi ricordiamo, come sempre, di prestare attenzione prima di candidarvi ai premi. I concorsi da noi pubblicati sono frutto di ricerche su internet e anche se i dati inseriti sono stati selezionati, restano di carattere indicativo e pertanto sta a voi verificare con attenzione i contenuti e i regolamenti prima di partecipare ai premi. Ci scusiamo per eventuali errori
Musa fotografia
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Musa fotografia vi presenta le vincitrici del Premio e vi fa conoscere i loro progetti, speriamo sia cosa gradita.
Qui il link al Premio Musa, ancora non indetto per il 2024, ma alla pagina potete leggere le condizioni e le collaborazioni che per la nuova edizione portano interessanti novità! Vai al premio
Nome: Francesca
Cognome: Dusini
Vincitrice del Premio Musa 2023 – Settore ritratto e fotografia di scena
– Come ti sei avvicinata alla fotografia e perché?
Credo di aver iniziato a sviluppare un interesse per la fotografia intorno ai 16 anni, quando ho capito che poteva essere uno strumento per esprimermi, per rappresentare il mondo attorno a me ed autorappresentarmi – dal momento che non ho mai amato farlo a parole.
– Quando e come è nata la tua passione per la narrazione fotografica? A prescindere dal settore fotografico di appartenenza, come hai capito che lavorare su progetti articolati sullo stesso tema, fosse la strada giusta?
Probabilmente quando ho smesso di cercare come obiettivo la “foto cartolina” ed ho iniziato invece a concepire la fotografia come un racconto. Col tempo mi sono sempre più convinta del fatto che fare fotografia sia come raccontare una storia, e forse che abbia senso solo se racconta una storia, perciò il fatto di sviluppare dei progetti diventa quasi indispensabile per la narrazione. Allo stesso tempo potrebbe essere anche una scelta comoda, perché è molto più difficile raccontare una storia con un’unica fotografia (ritengo ci voglia una grande bravura e sensibilità…o una buona dose di fortuna!). Per fare un parallelo letterario, mi piace pensare alla fotografia unica come una poesia o un haiku e il progetto fotografico come un racconto, un romanzo o un saggio.
Fotografie di Francesca Dusini Švejk
– Come progetti e organizzi i tuoi lavori fotografici?
Negli ultimi tempi in realtà ho lavorato quasi esclusivamente per altre persone, quindi nella maggior parte dei casi ho già un compito affidato (documentare uno spettacolo, un’architettura, dei luoghi lungo un cammino…) e mi devo inserire in una cornice già definita. In questo caso cerco di capire quello che il committente vuole e la destinazione del lavoro, per poi mediarlo con quello che posso dare con la mia personale interpretazione. Se e quando possibile, cerco di dare una visione inedita, meno scontata, anche quando il soggetto è già definito, provando a osservarlo da punti di vista meno convenzionali. Quando invece mi dedico a progetti personali, parto da un’idea, un’intuizione che mi sembra particolarmente interessante e cerco di darle spazio e tempo e di lasciarla ampliare anche in modo spontaneo.
– Quali tematiche ti interessano in particolare, hai già trattato altri temi, se sì, come?
La fotografia di ritratto è qualcosa di relativamente nuovo per me, anzi per diversi anni ho cercato di eliminare totalmente qualsiasi figura umana dalle inquadrature. Negli ultimi anni però ho iniziato a seguire e documentare fotograficamente spettacoli, eventi teatrali e infine realizzare le fotografie di scena sul set di due serie tv (sull’ultimo è nato il progetto fotografico Švejk) ed è una cosa che mi sta appassionando molto. Il mio tema di interesse principale è però la documentazione del paesaggio (naturale e urbano) e delle sue trasformazioni, ed ho una particolare passione per tutte quelle cose che mostrano i segni del tempo: rovine, angoli degli abitati (o dis-abitati) storici e un po’ cadenti, fragili testimonianze di tempi passati… Camminare per le vie di paese mi emoziona e allo stesso tempo mi lascia un velo di malinconia, perché so che ad esempio quella casa – che con le sue pietre, il suo intonaco scrostato, i suoi colori può raccontare una storia e quella di chi ci ha vissuto – la prossima volta potrebbe non esserci più. Questo mi spinge ad immortalare queste visioni attraverso la fotografia, per paura di perderle per sempre senza lasciare traccia. I temi e parole chiave della mia ricerca fotografica sono quindi la memoria, il ricordo, la nostalgia, la testimonianza, l’effimero.
Fotografia di Francesca Dusini – Inverno a Pez (Cles, TN)
– Cosa cerchi di esprimere con le tue immagini?
Quello che cerco è di trasmettere un’emozione, di raccontare una storia o suscitare in chi guarda la curiosità di voler capire quello che c’è dietro alla mera immagine. Una foto non è mai soltanto una foto ed è interessante il rapporto che si può creare tra questa e l’osservatore: può cogliere il messaggio di chi l’ha scattata oppure no, ma in ogni caso attraverso la sua singolare visione interpreta a sua volta l’immagine, dandone una lettura arricchita. La fotografia per me è anche un modo per vedere quello che mi sta attorno, di prendermene cura e di dare testimonianza – senza giudizio, positivo o negativo che sia – di ciò che esiste, cercando di mettere in luce quello che magari altri non vedono.
Ad un livello ancor più personale la fotografia è anche qualcosa che mi aiuta a registrare degli stati d’animo, a “congelare” dei momenti che inevitabilmente passano e non torneranno più, ma che attraverso l’immagine potranno essere rievocati, utilizzandola come strumento per indurre la memoria a ricordare.
– Sei solita riflettere molto nella fase di ideazione del lavoro o agisci d’istinto durante la fase di ripresa?
Dipende. In generale sì (perché sono un overthinker), però ho capito che troppa preparazione mentale prima di scattare – cosa inevitabile quando devo realizzare fotografie per altri – mi porta spesso a momenti di frustrazione se non trovo le condizioni perfette in cui avrei voluto essere, la luce giusta ecc… e diventa quindi controproducente. Quello che preferisco in assoluto è vagare da flâneuse, lasciandomi catturare da quello che vedo, da come la luce illumina le superfici, dalle situazioni che accadono, aspettando il momento giusto per scattare oppure decidere che no, in quel caso non ne vale la pena o sarà necessario tornare. D’altra parte, mi sono resa conto che i progetti personali a cui mi dedico sono nati spontaneamente dandomi la libertà di lasciare spazio all’istinto, riconoscendo solo in un secondo tempo una serie di temi/soggetti/interessi ricorrenti che potevano essere legati da un unico fil rouge.
Fotografia di Francesca Dusini – Accidentally Mendelpass
– Dove trovi l’ispirazione per le tue immagini? Ci sono autori che ritieni interessanti o che ti hanno ispiratoper il progetto vincitore del Premio Nazionale Musa per fotografe?
Le foto del progetto con cui ho partecipato al Premio Musa sono fotografie di scena e sostanzialmente ritratti. Essendo un settore di interesse relativamente nuovo per me, non ho – almeno consapevolmente – cercato specifiche fonti di ispirazione. Vedo ovviamente i lavori di tantissimi fotografi da anni, ma ad essere sincera sto imparando a farlo con un certo occhio critico soltanto di recente. Finora, non essendomi mai sentita legittimata a definirmi una fotografa (è un po’ come il discorso dell’artista: chi decide se uno è un’artista o meno? L’artista stesso o gli altri?), il mio pensiero è stato semplicemente “voglio solo raccontare quello che vedo”.
L’ispirazione poi arriva da ovunque se si è abbastanza sensibili da lasciarsi influenzare: dalla storia dell’arte, dal cinema, dai libri, dall’architettura…sono anzi convinta che il mio provenire da un mondo diverso da quello della fotografia – un percorso universitario in Ingegneria Edile-Architettura – abbia influenzato significativamente il modo di concepire la composizione e aiutato a sviluppare un certo tipo di sguardo. Tornando al mondo della fotografia ci sono due nomi su tutti che per me saranno sempre dei maestri assoluti e massima aspirazione: Luigi Ghirri e Guido Guidi, per la loro capacità di rendere straordinario l’ordinario e di cogliere l’essenza del quotidiano, trasmettendolo con delle immagini che sono pura poesia visiva.
Fotografia di Francesca Dusini – L’arte della miopia
– Quali sono le maggiori difficoltà che riscontri nel mondo della fotografia?
Mi ci sto approcciando per davvero forse solamente adesso, mi sono avvicinata alla fotografia un po’ inconsapevolmente senza avere un particolare obiettivo e quello che ho fatto finora è stato fatto da autodidatta. Sto quindi ancora cercando di capire quali sono le regole del gioco. Forse la difficoltà più grande è non lasciarsi influenzare dal pensiero del giudizio degli altri.
– Ci vuoi raccontare un fatto in particolare per cui hai deciso che la fotografia fosse importante per te?
Forse non si tratta di un episodio in particolare, quanto piuttosto una serie di pensieri e una consapevolezza acquisita nel tempo. Uno su tutti è già il solo fatto di non riuscire a farne a meno…come dicevo, la fotografia resta il mio mezzo di espressione preferito. Sicuramente hanno poi contribuito le diverse persone che negli anni hanno dimostrato di apprezzare il mio sguardo e mi hanno spronata ad andare avanti lungo questa strada, incoraggiamento ben rafforzato dal progetto [ADAGIO] a cui ho collaborato nel 2022 e dal Premio Musa!
Fotografia di Francesca Dusini – Malosco
– Come hai conosciuto il Premio Nazionale Musa per fotografe?
Conoscevo Musa Fotografia da qualche anno, che ho scoperto tramite i social e ho seguito con interesse perché fin da subito mi è sembrato che trattasse la fotografia nella maniera in cui anch’io la concepisco, oltre ad essere un’ottima fonte di spunti di riflessione e ispirazione. Quando ho letto del Premio, sulla newsletter e sui social, ho pensato che le fotografie che avevo in mano avessero un buon potenziale e potesse essere l’occasione per provare a mettermi in gioco.
Ritratto di Francesca Dusini – Fotografia di Mirco Zanzanella
Bio
Francesca Dusini nasce e vive in Trentino.
Si appassiona di fotografia durante gli studi in Ingegneria Edile-Architettura all’Università di Trento.
Dal 2016 collabora e realizza servizi fotografici per vari enti e realtà del territorio ed ha fatto attivamente parte di alcune associazioni culturali curandone l’immagine e i contenuti digitali. Negli ultimi anni si classifica in alcuni concorsi fotografici locali, vede il suo lavoro pubblicato su diverse riviste – cartacee e online – e prende parte a piccole produzioni televisive trentine come fotografa di scena. Nel 2022 collabora alla pubblicazione [ADAGIO] Trekking letterario per nuovi orizzonti lungo il Cammino Jacopeo d’Anaunia ed espone una selezione delle fotografie nell’omonima mostra presso Palazzo Roccabruna a Trento. Vince il Premio Nazionale Musa per fotografe 2023 nel settore ritratto e fotografia di scena, con il progetto fotografico “Švejk”.
I suoi temi di interesse sono il racconto e la documentazione fotografica del territorio, dal suo paesaggio (naturale, culturale, urbano) alle esperienze che in esso prendono vita.
Contatto Instagram @effedusini
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Musa fotografia vi presenta le vincitrici del Premio e vi fa conoscere i loro progetti, speriamo sia cosa gradita.
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Serena Radicioli vincitrice del Premio Musa 2023 settore personale
All’età di 15 anni mia zia mi regalò la mia prima macchina fotografica, inizia da quel giorno a relazionarmi con il mezzo fotografico. La tenevo sempre con me e scattavo fotografie ovunque.
Quando e come è nata la tua passione per la narrazione fotografica? A prescindere dal settore fotografico di appartenenza, come hai capito che lavorare su progetti articolati sullo stesso tema, fosse la strada giusta?
Finito il liceo decisi di iniziare ad avvicinarmi in maniera più specifica alla fotografia. Capì subito che non mi bastava solo avere una macchina fotografica e scattare fotografie, volevo approfondire le mie conoscenze in campo tecnico e capire il come e a quale scopo io scattassi delle immagini. Iniziai così a ragionare sulle mie foto e a creare delle piccole storie, volevo iniziare a comunicare attraverso di esse.
Come progetti e organizzi i tuoi lavori fotografici?
Attraverso ricerche e studi, in primis individuo l’obiettivo del mio progetto e la scelta del tema. In seguito affronto la fase di realizzazione delle immagini affinando mano a mano il linguaggio più adatto alla mia ricerca. Nella fase successiva inizio la raccolta del materiale e l’organizzazione delle immagini seguendo una sequenza narrativa che rispecchi il concept del mio lavoro, e inizio a lavorare sulla forma di output più adatta ad esso, già in parte individuata all’inizio. Cerco sempre di lavorare nel modo più meticoloso e rigoroso possibile, per creare una storia struttura e solida.
Quali tematiche ti interessano in particolare, hai già trattato altri temi, se si, come?
La mia ricerca fotografica parte spesso da temi autobiografici. Mi concentro molto sul tema della memoria, attraverso la riscoperta di un archivio e l’elaborazione di nuove immagini, che hanno in qualche modo un contatto con il passato.
Cosa cerchi di esprimere con le tue immagini?
Attraverso questo lavoro, le mie immagini permettono di ricordare momenti del passato, fissarli, e creare da essi altrettante immagini nuove, cariche di emotività, e ingannevoli allo stesso momento.
Sei solita riflettere molto nella fase di ideazione del lavoro o agisci d’istinto durante la fase di ripresa?
Fino ad ora, nella mia ancora breve esperienza fotografica, ho sempre utilizzato un approccio intimo e irrazionale durante la fase di ripresa, scatto molto “di pancia” una volta che ho individuato e studiato il soggetto o il luogo che voglio fotografare.
Dove trovi l’ispirazione per le tue immagini? Ci sono autori che ritieni interessanti o che ti hanno ispirato per il progetto vincitore del Premio Nazionale Musa per fotografe?
Mi documento sempre molto prima e anche durante i miei lavori, ogni giorno guardo siti e lavori di altri autori, non sempre limitandomi alla fotografia, per cercare di farmi ispirare e capire il loro processo creativo per poi sviluppare in maniera personale mio. Nello specifico per questo lavoro sono stata ispirata da artisti come Paola Jiménez Quispe , Christian Patterson e Alba Zari, con approcci diversi tra loro si avvicinano molto alla tematica da me trattata e all’obiettivo che mi piacerebbe raggiungere.
Quali sono le maggiori difficoltà che riscontri nel mondo della fotografia?
Il mondo della fotografia è talmente vario e denso ai giorni d’oggi e credo sia molto difficile farsi spazio tra migliaia di autori ed essere riconosciuti per aver detto qualcosa in maniera diversa da altri.
Ci vuoi raccontare un fatto in particolare per cui hai deciso che la fotografia fosse importante per te?
Ho capito che la fotografia fosse veramente importante per me quando ho iniziato a riscoprire anche me stessa attraverso di essa, circa un paio d’anni fa. Con questo lavoro ho capito l’importanza che la fotografia ha nel mio percorso di crescita personale, come essere umano.
Come hai conosciuto il Premio Nazionale Musa per fotografe?
Ho conosciuto il premio tramite la vincitrice dell’anno scorso nel mio stesso settore. Andando a vedere il suo lavoro su Instagram, ho scoperto che aveva partecipato al concorso Musa, e decisi di iscrivermi anche io.