Francesca Pompei “The women of Rebibbia” segnalata Premio Musa donne fotografe

The women of Rebibbia. Walls of stories
Nell’immaginario collettivo la vita carceraria è alimentata da film ed immagini che trattano quasi sempre la questione da un punto di vista maschile.
Nell’era del movimento #MeToo e di una generale rivalsa della questione femminile ho deciso d’indagare cosa sia la detenzione per una donna: il problema della maternità, la relazione con la famiglia e il partner, la dura condizione di convivenza con le compagne di cella spesso di culture e
paesi diversi.
A Roma, la mia città, la sezione femminile del carcere di Rebibbia è la più grande d’Europa. La sua gigantesca architettura, mutuata sul modello del Panopticon di Jeremy Bentham, è divisa in due corpi principali, il Camerotti e il Cellulare, le cui mura scandiscono inesorabili i tempi quotidiani della prigionia.
Ho lasciato quindi che questi spazi parlassero per le loro abitanti: le celle, il nido, l’infermeria, gli spazi comuni per le attività sociali ed educative, l’azienda agricola, la sala colloqui, tutti ambienti dove le prigioniere consumano la loro vita per anni.
Dato che in carcere non esiste privacy e ogni momento è sotto controllo, ho mutuato le singole prospettive personali in uno sguardo collettivo che avvicina dolore e sollievo in un un’unica dimensione, in bilico nella sottile separazione tra violenza e redenzione, solidarietà e dramma.
Scoprendo un mondo molto diverso dalle mie aspettative e quasi mai raccontato, questo progetto ha cambiato la consapevolezza sul mio essere e vivere il mio status di donna libera. Magari, grazie al potere della fotografia, può farlo anche in qualcun altro.
Francesca Pompei

The first floor of the Camerotti building, a part of the women’s section of Rome’s Rebibbia prison, Italy. The first floor hosts many prisoners awaiting trial. Francesca Pompei “The women of Rebibbia”
The wall of a cell in the Camerotti building of the women’s section of Rome’s Rebibbia prison, Italy. The Camerotti hosts the appellants or the prisoners sentenced to a lighter penalty. Francesca Pompei “The women of Rebibbia”
A corner in a cell of the kindergarten section of the women’s section of Rome’s Rebibbia prison, Italy. The women can follow their babies growing until they are 3 years old. Francesca Pompei “The women of Rebibbia”

Per vedere questo e altri lavori di Francesca www.francescapompei.it

Biografia

Francesca Pompei è una fotografa laureata con lode in Filosofia e specializzata in immagini di arte ed architettura, membro del direttivo di Tau-Visual, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti dal 2014 al 2020.
Tra la sua attività espositiva: Art Basel Miami Beach 2013, Affordable Art Fair New York 2014, Select Fair-Frieze Art Fair New York 2014, FOTOGRAFIA-Festival Internazionale di Roma 2014, Art Fair Tokyo 2015, Oltre le Mura di Roma 2016, Museo MACRO-Testaccio di Roma, Premio
Arte Laguna 2016- Nappe dell’Arsenale Venezia, Oltre i libri-Biblioteca Angelica Roma, Celeste Prize 2016 Oxo Tower Wharf Londra, Affordable Art Fair New York City 2016, Art Basel Miami Beach 2016, Art Fair Tokyo 2017, Art Busan 2017, PhotoPlus Expo New York 2017, Artissima 2017- Museo MIIT Torino, Architectural Digest Design Show New York 2018, Making Strange, Praxis Gallery & Photographic Arts Center di Minneapolis, Affordable Art Fair Hong Kong 2018, 5th Biennial of Fine Art & Documentary Photography-Barcellona, Photokina 2018, Paratissima
Art Fair 2018, Artrooms Fair London 2019, Art Fair Paris 2019, Visuali italiane-Tokyo, Trieste Photo Days 2020, Aesthetica 2020-York Art Gallery, PHOTO IS:RAEL’s 8th International Photography Festival.
Il suo lavoro è nella collezione permanente della Fondazione Dario Mellone di Milano ed è online su LensCulture, blink, Dodho, Fondo Malerba per la Fotografia, L’Oeil de la photographie, Saatchi Art, Aesthetica Magazine, All About Photo, OpenEye, Artribune, Artsper, Il Giornale dell’Architettura, Artsy e Artnet.
Il suo nome è inserito nella rivista Art in America’s 2017 Guide to Museums, Galleries and Artists, tra i TOP 100 artists 2018 dalla Circle Foundation for the Arts-France e nel 10% di Top entries del World Press Photo 2019.
E’ membro di PhotoVogue ed è rappresentata dall’Art+Commerce Agency-PV Collection di New York.

francescapompei@hotmail.com

francescapompei1@gmail.com

Sara Minerali “In Asia”, segnalata Premio Musa donne fotografe

Buongiorno, ecco alcuni lavori dalle fotografe segnalate durante la giuria del Premio Musa per donne fotografe, perché particolarmente interessanti.

In Asia

In Asia è il risultato di un lungo viaggio verso est, una peregrinazione via terra e senza aerei attraverso confini fisici e culturali. Sei mesi di viaggio e 20.000 km percorsi dalla Mongolia al Myanmar, passando per la Cina ed il Sud-Est Asiatico.
Un vagabondare, per quanto possibile consapevole, fra società e popoli profondamente diversi tra loro ma il più delle volte interconnessi. Destini che si incontrano e si allontanano in un passato non tanto distante, segnato da sanguinose dittature, domini coloniali e guerre disumane. L’orgoglio delle persone ma anche la loro rassegnazione. Il peso della memoria ma anche lo sguardo verso il futuro. La sfida delle nuove generazioni per uscire dalle gabbie e dalle diseguaglianze del passato e del presente. Un racconto per immagini fatto di luci e di ombre, di contraddizioni e di identità.
In qualche modo, un piccolo omaggio all’opera di Tiziano Terzani e alla sua Asia che ormai non esiste più.

Sara Minerali “In Asia”
Sara Minerali “In Asia”
Sara Minerali “In Asia”

Sito web di Sara Minerali

Bio
Sara Minerali, classe 1989, nasce a Bologna dove intraprende un percorso accademico in Antropologia Culturale, laureandosi con una tesi sulla rappresentazione dell’alterità nella fotografia di Diane Arbus.
Contestualmente, si forma anche in ambito fotografico attraverso workshops, letture portfolio e progetti personali; tra il 2015 e il 2016 frequenta a Firenze la Scuola Internazionale di Fotografia e Narrazione Visiva Apab, concludendo il percorso con uno stage presso lo studio Foto Image di Fulvio Bugani.
Nel 2016 un suo progetto di street photography viene pubblicato sul magazine Il Fotografo e nel 2020 pubblica un altro lavoro nella sezione Black Camera di Rolling Stone Italia.
Ama viaggiare e crede che non ci sia al mondo niente di meglio di viverlo ed immergercisi con stupore e rispetto, ancor meglio se con una macchina fotografica.

Vincitrici del Premio Musa fotografia 2020

Il Premio Musa per donne fotografe è alla sua seconda edizione ed è dedicato alla produzione di portfolio e lavori progettuali eseguiti da fotografe italiane  professioniste e non. Il premio nasce con l’intento di appoggiare e agevolare la fotografia femminile sul territorio italiano. Quest’anno il numero delle partecipanti è raddoppiato rispetto alla scorsa edizione e siamo davvero contenti del risultato.

Il premio è diviso in due sezioni viene premiata una partecipante per ogni categoria.

1.Reportage, street photography, natura, viaggio, eventi

2.Progetto personale, fotografia concettuale, ritratto, ricerca, still life.

Come Musa fotografia, colgo l’occasione di ringraziare tutte le partecipanti, i partner e gli sponsor. La fiducia nel premio è cresciuta e lo dimostrano il numero di partecipanti iscritte e la qualità delle collaborazioni.

Questo è quanto decretato dalla giuria che, composta da Manila Camarini, Benedetta Donato, Sara Munari e Paola Riccardi, ha selezionato le due vincitrici.

Le due vincitrici di quest’anno sono:

Per il settore Reportage, street photography, natura, viaggio, eventi, vince:

Olivia Rotondo con Le balene volano allegre

Il paesaggio islandese è un grande esercizio di poesia.

È potente, esuberante, struggente.

L’Islanda è una terra primordiale, fugace e in continuo movimento.

Il fuoco non smette di plasmarla.

L’acqua respira, sbuffa e starnutisce.

I ghiacci azzurri migrano ostinati verso le spiagge nere.

Le balene volano leggere nel mare e le sterne si tuffano impavide nell’aria.

Le criniere spettinate dei cavalli e il bucato steso danzano all’unisono con il vento.

L’aurora tesse trame incantate e arcane.

Il giorno non resiste alla notte.

Lo sguardo non riesce a trovare l’orizzonte.

Chi ci abita sa che la natura vince su tutto, crea e distrugge.

Non può che vivere in simbiosi con quell’incommensurabile incanto.

Non può che esserne intimamente forgiato nei pensieri, nei gesti e negli sguardi.

Islanda, Fiordi Occidentali, 2017

Olivia Rotondo Le balene volano allegre
Olivia Rotondo Le balene volano allegre
Olivia Rotondo Le balene volano allegre
Olivia Rotondo Le balene volano allegre

PRESENTAZIONE PERSONALE

Sono Olivia Rotondo, sono laureata in Lettere e Filosofia e vivo a Torino.

Lavoro da anni nel settore dell’adv e della comunicazione, occupandomi anche di docenze e organizzazione eventi.

Ho seguito corsi e workshop di editing e narrazione fotografica attraverso il reportage, di storytelling e scrittura creativa, di espressione artistica basata sul metodo Munari.

Ho iniziato a fotografare in analogico con una vecchia Nikon FM2, regalatemi per la mia laurea, dedicandomi prevalentemente al reportage. In quel periodo ho avuto l’occasione di affiancare un fotografo professionista e di sviluppare alcuni progetti legati al mondo della danza e del ritratto, oltre ad apprendere le tecniche di stampa in camera oscura. Successivamente ho collaborato a backstage fotografici di video musicali, short movie, spettacoli di danza e teatro.

Alcuni dei progetti a cui ho partecipato: Biennale Arte Emergente Torino, Manifestazione Food Design, Una Regione per la Danza (Regione Piemonte), Paratissima Torino (progetto Job Discount nel 2009 ed esposizione reportage palestinese nel 2010).

Fotografo fondamentalmente per passione scegliendo soggetti e temi in realtà molto differenti fra loro, anche se credo di avere una inconscia predilezione per le persone, le storie e le associazioni concettuali. Oltre alla fotografia amo la scrittura, i libri, l’illustrazione, la grafica, il viaggio,  l’enogastronomia.

profilo IG @olivia_round

La vincitrice si aggiudica:

1) MACCHINA FOTOGRAFICA FUJI X100V. Qui il link al modello

2) ZAINO MANFROTTO Chicago. Qui il link al modello

3) TREPPIEDE MANFROTTO Bt carbonio. Qui il link al modello.

4) Abbonamento annuale per la produzione di un SITO PROFESSIONALE con MyPhotoportal

Per il settore progetto personale, fotografia concettuale, ritratto, ricerca, still life vince:

Veronica Benedetti con “Il condominio”

IL CONDOMINIO (strati di me) di Veronica Benedetti

Il progetto si compone di una raccolta di immagini realizzate in un palazzo.

La costruzione progettata nel 1963, si trova a Degioz, in Valsavarenche, tra le montagne della Valle d’Aosta dove l’autrice è cresciuta.

Con le chiavi in mano, spinta dalla curiosità, affascinata dagli ambienti e desiderosa di tener traccia dei lavori in corso, Veronica vi ha fatto ritorno più volte – dall’agosto 2018 – assistendo al cambiamento della facciata e alla lenta svestizione degli interni. Ad ogni visita la costruzione appariva sempre più spoglia, le cose lasciate venivano via via rimosse, sottratte per sempre. I pensieri si facevano nostalgici rendendo il legame con quegli spazi sempre più profondo. Ogni cosa stava abbandonando quel luogo. I processi di de-costruzione, smaltimento e rimozione degli strati stavano facendo il loro corso. Ben presto non ne sarebbe rimasto che un cumulo di macerie.  

L’artista ha realizzato una serie visiva che attesta l’esistenza di questo luogo guardando a ciò che vi ha trovato e a come vi ha interagito, guidata dalle sensazioni che ogni cosa restituiva lungo il cammino.

Per ogni piano ha inscenato una sequenza di autoritratti. Ha cercato un dialogo con quanto ha avuto a disposizione: la  macchina fotografica, il suo corpo ed il luogo in cui si trovava. Nelle fotografie ha raffigurato la sua esperienza tra le stanze di questo palazzo, vivendo con esso la trasformazione in simbiosi. Strati di struttura come strati di coscienza. La consapevolezza che, in quella casa vuota, potesse essere chiunque. Ha deciso quindi di indagare il rapporto con il tempo, con la sostanza e con la fine.

Veronica Benedetti “Il condominio”
Veronica Benedetti “Il condominio”
Veronica Benedetti “Il condominio”

Per vedere questo e altri lavori www.veronicabenedetti.com

Su Intagram @veronica_benedetti

La vincitrice si aggiudica:

1) La vincitrice avrà diritto ad un pernottamento nella residenza d’artista presso Musa, a Monza.

il periodo coinciderà con l’inaugurazione della mostra nella stessa sede, l’incontro con un curatore e un editore.

INCONTRO CON CURATORE per la produzione di progetti nuovi o in itinere, durante il periodo di soggiorno, da parte di Alessia Locatelli curatrice, direttrice della Biennale di Fotografia femminile e critica professionista.

INCONTRO CON EDITORE

Al vincitore verrà data l’opportunità di avere un incontro con la direttrice della casa editrice EMUSE per comprendere i possibili sbocchi editoriali del proprio progetti.

Le date dell’incontro verranno stabilite mediante accordi che l’autrice prenderà con la casa editrice.

MOSTRA

La vincitrice potrà esporre il progetto selezionato nella galleria di Mu.Sa durante la serata di premiazione.

STAMPA DELLA MOSTRA

La mostra sarà stampata presso Fotofabbrica, laboratorio di Piacenza

Data Inaugurazione mostra da Musa Fotografia:

17 Dicembre 2020 ore 19.00. La data non può essere cambiata per rispettare la programmazione di Musa.

2) MOSTRA presso un grande Festival italiano

La vincitrice potrà esporre il progetto selezionato al Festival della fotografia di Colorno, Colornophotolife, nella splendida Reggia di Colorno (nelle date stabilite per l’edizione successiva rispetto alla data del Premio Musa) previo accordo con il direttore del Festival, con il quale verrà messa in contatto.

3) ZAINO MANFROTTO Chicago. Qui il link al modello

4) TREPPIEDE MANFROTTO Bt carbonio. Qui il link al modello.

Grazie a tutti!

Sara Munari

La mostra della vincitrice e premiazione avverrà, salvo differenti comunicazioni dovute a restrizioni, in data 17 Dicembre 2020 alle ore 19.00

Dove: Musa fotografia, Via Mentana, 6 Monza

Per maggiori informazioni: info@musafotografia.it  e www.musafotografia.it

Sponsor e Partner

Fujifilm

Manfrotto

Emusebooks

Myphotoportal

Colornophotolife

Ultimi giorni per partecipare! Premio Musa

ULTIMI GIORNI!
Buongiorno, eccoci agli sgoccioli, non lo hai ancora fatto? Partecipa al
PREMIO MUSA PER DONNE FOTOGRAFE
Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il lavoro che presenterete, verrà sottoposto a giudizio insindacabile della giuria composta da esperti.
I giudici sono tutti professionisti nel settore della fotografia. L’ambito del premio è rivolto alla fotografia italiana femminile e possono partecipare fotografe che si esprimono nel settore fotografico, senza limitazioni relative al progetto da presentare scelto, che vivono sul territorio italiano.
Il premio ha due sezioni, verrà premiata una partecipante per categoria:
1) Reportage, Street photography, Natura, Viaggio, Eventi.
2) Progetto personale, Fotografia concettuale, Ritratto, Ricerca, Still life. 
LA DATA DI SCADENZA DI PRESENTAZIONE DELLE OPERE: ore 11:59 pm del 18 Ottobre 2020.  
Partecipa!PREMIO MUSA PER DONNE FOTOGRAFE 

MASTERCLASS IN FOTOGIORNALISMO


Gennaio 2020
Studia con grandi professionisti del settore.

La Masterclass di fotogiornalismo organizzata, ha come scopo quello di acquisire le modalità necessarie e gli strumenti per poter arrivare ad una preparazione professionale sufficiente, volta a rendervi consapevoli e preparati nell’ambito del mercato fotografico.

Che cosa c’è dietro una fotografia? Dietro uno scatto? Spesso le storie che raccontano i fotoreporter non si fermano alle foto, al racconto, alla pubblicazione, ma dietro ogni scatto c’è una storia che non viene raccontata: come si è arrivati a quello scatto. Spesso quella foto nasce molto prima di vederla, avviene solo grazie ad un lavoro enorme di preparazione a monte, attraverso la ricerca, le conoscenze, lo studio, attraverso incontri, cercati o fortuiti. Tutto questo per arrivare a quelle fotografie che il pubblico poi vedrà e che racconteranno la storia.
Docente Reportage: Pierpaolo Mittica
Docente Photoediting: Leonello Bertolucci
Docente Linguaggio: Sara Munari
Docente Agenzie fotogiornalistiche: Paola Riccardi

Docente Reportage: Pierpaolo Mittica Scopri chi è Pierpaolo
Docente Photoediting: Leonello Bertolucci Scopri chi è Leonello
Docente Linguaggio: Sara Munari Scopri chi è Sara
Docente Agenzie fotogiornalistiche: Paola Riccardi Scopri chi è Paola

Per informazioni: https://www.musafotografia.it/fotogiornalismo.html

Immagini di Pierpaolo Mittica