Workshop di fotografia, vi aspetto!

 spazio zenone

Vi aspetto a Reggio Emilia, presso lo Spazio San Zenone!

Qui tutti gli altri corsi a Milano e workshop in giro…
Avvisiamo che a causa di un ritardo nei lavori, nella sede di Monza, TUTTI I CORSI si terranno a MILANO nello spazio coworking ROVESEI, Via Rovereto, 6 Metropolitana Rovereto – Milano Zona nord di Milano.

Workshop di lettura dell’immagine e linguaggio fotografico Gennaio 2018

Per poter capire il valore di una fotografia, sia essa prodotta da noi o di autori già affermati, è necessario comprenderne il valore e le qualità.
Come per la scrittura, nelle immagini fotografiche si asseconda una grammatica, che spesso non si conosce, che possiamo seguire o stravolgere.
Abbiamo l’opportunità di produrre un gran numero di immagini, sembra che ogni istante della nostra vita debba essere fotografato.
Proprio perché il potere delle immagini è sempre più rafforzato e presente, dobbiamo essere in grado di conoscerne i principi, le caratteristiche e gli elementi principali, per usarle e leggerle con più consapevolezza.
Il corso si pone come obiettivo quello di mettervi nelle condizioni di sapere quali siano gli elementi utili per una corretta analisi di un’immagine.
Ricordate un blocco per gli appunti e la macchina fotografica carica.
Prove pratiche in esterni.INFORMAZIONI
DURATA CORSO: un weekend
COSTO: 180 EURO iva compresaIl costo di 180 euro verrà versato tramite bonifico Bancario, indicare nella causale, il workshop/corso a cui si vuole partecipare (vedi la scheda di partecipazione).
ORE DI CORSO 12/13DATE
13 Gennaio dalle 14.00 alle 18.00 dalle
14 Gennaio dalle 10.00 alle 18.00

Per la scheda di partecipazione
sara@saramunari.it
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Sentire la fotografia Gennaio 2018

Il reportage è una descrizione visiva della realtà attraverso la quale il fotografo deve essere in grado di raccontare uno spazio o un fatto. Il fotografo deve concepire, sintetizzare, imprigionare momenti, per esprimere e soprattutto descrivere agli altri quello che è davanti ai suoi occhi. Ci sposteremo tra realtà e simulazione, cercheremo di muoverci sul confine del genere reportage imparando a spostarci nella direzione dell’immaginario. Partendo dalla realtà, racconteremo una storia legata ad atmosfere e percezioni legate al sentire del fotografo. Un racconto personale che parte dal concreto e si sposta sul fantastico, basato sulle sensazioni.
Come si racconta attraverso i sensi?
I partecipanti saranno accompagnati al fine di portare questo concetto nella propria fotografia.
Portare macchina fotografica, carta e penna e testa.Data corso:
20 e 21 Gennaio 2018
Orario: 10.00-18,00/18,30
Ore lezione 15 circaINFORMAZIONI
Numero minimo di partecipanti: 6
Costo del corso: 230 euro iva inclusaPer la scheda di partecipazione
sara@saramunari.it

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Il portfolio fotografico, la creazione. Gennaio 2018

Il portfolio fotografico
Questo corso è volto a “smontare” i dubbi relativi alla realizzazione di un portfolio fotografico. L’intento è quello di dare le linee guida per realizzare un buon portfolio, sviluppare la visione fotografica dei partecipanti attraverso un approfondimento storico e teorico della fotografia e un confronto critico sulle immagini realizzate. Il corso è propedeutico al fine di capire come progettare, realizzare e presentare un portfolio personale. A chi e come presentare il proprio lavoro. Sistemazione di portfolio già creati e guida per la realizzazione di lavori futuri.TEMI AFFRONTATI
1. La visione fotografica.
2. Teoria della fotografia.
3. Caratteristiche e tendenze della fotografia contemporanea
4. Critica e sviluppo stilistico dei linguaggi
5. Editing delle fotografieLa giornata prevede esercizi in interni ed esterni, portare la macchina fotografica.Data Inizio corso: 27 Gennaio 2018

Orario: 10.00-18,30
INFORMAZIONI
Numero minimo di partecipanti: 6
Costo del corso: 120 euro iva inclusa

Chiedi la scheda di partecipazione a sara@saramunari.it

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Street Photography – Febbraio 2018

Corso di Streetphotography – UN WEEK END PER LA FOTOGRAFIA DI STRADA
La street photography serve a trovare ordine in un mondo caotico. In questo genere devi anticipare l’azione, cercare interazioni e accostamenti divertenti o catturare momenti fugaci. A fine di questo corso, potrai comprendere meglio su cosa concentrarti per creare fotografie di strada di successo.
Dovrai esercitare i riflessi, diventare più audace, rompere con i vincoli della composizione classica, il tutto per strada.Il corso ti porterà ad una conoscenza delle tipologie, dei modelli esemplari e delle tecniche narrative del reportage urbano e della Street Photography.PROGRAMMA:

Le caratteristiche della Street Photography

Le scelte stilistiche e la filosofia dietro alla Street Photography

Come comportarsi in strada.

Equipaggiamento

Le leggi da conoscere

Il concetto di serie fotografica

Pratica delle tecniche apprese con un tema da seguire

Visione ed analisi degli scatti

Data Inizio corso:
24-25 Febbraio 2018

Durante le due giornate sono previste uscite con esercizi da svolgere e discussione delle fotografie scattate con il docente. Portare la macchina fotografica, carta e blocco per appunti.

Costo del corso: 250 euro iva inclusa

L’acconto di 150 euro verrà versato tramite bonifico Bancario, indicare nella causale, il workshop/corso a cui si vuole partecipare (vedi scheda di partecipazione). La parte restante, verrà versata in loco durante il primo giorno di workshop.

PER ISCRIZIONI chiedere a sara@saramunari.it

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Workshop a Cuba Pasqua 2018

La nostra avventura continua a l’Avana. Nel paradiso tropicale di Cuba.
Cuba ha un forte passato storico e ci offre una visione unica di un mondo che velocemente si sta trasformando. Fotografare Cuba ci darà l’opportunità di catturare la sua gente calda accanto alle sue straordinarie bellezze naturali e architettoniche.
Durante il workshop potrete avvicinarvi alla cultura della città lavorando con i residenti che si dimostrano sempre disponibili e affabili. I tempi sono sicuramente rallentati e l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, ma anche questo fa parte della cultura della grande isola.
Il mio obiettivo è di aumentare la tua consapevolezza e stimolare la tua creatività nella fotografia. Imparerai come trasformare un’immagine ordinaria in un’immagine straordinaria usando la tua creatività.
Lo scopo del workshop è la creazione di un portfolio che sia spendibile per mostre o pubblicazioni di vario genere.
Il nostro tempo insieme comprende discussioni individuali e di gruppo, idee ispiratrici e spero…divertimento.
Verrà organizzata una riunione preventiva al viaggio (data 5 Marzo 2018 ore 20.00 a Civate-Lecco in Piazza Antichi padri, 1) durante la quale si discuteranno tutti i progetti studiati e scelti dai partecipanti che verranno poi seguiti e portati a termine durante il workshop. Chi non può partecipare, discuterà il progetto al telefono o via mail.
Il workshop ha lo scopo di creare un portfolio finito, parte del lavoro dovrà quindi essere progettata antecedentemente al workshop.
Ogni partecipante è pregato quindi di studiare Cuba dal punto di vista sociale e territoriale prima della partenza.Il primo giorno, 30/03 la riunione è prevista per le ore 18.00. I partecipanti avranno quindi tempo di organizzarsi coi voli.
Il sabato 7 aprile la sera, ultima riunione.Quando:
Date dal 30 marzo al 7 aprile 2018
Dove: L’Avana
Durata: 9 notti
Quota di partecipazione workshop: €990 per il workshop e soggiorno sul posto (il soggiorno va dal 30 marzo check in all’8 aprile mattina check out, per date differenti, organizzarsi autonomamente)
Per alloggio: Vivremo in una Casa Particular (una grande casa a nostra disposizione).
Il luogo e le camere (che possono essere fino a triple) sono immerse nella cultura cubana, vivremo con una famiglia del luogo.
Numero massimo partecipanti 9
Volo: escluso dal prezzo
Albergo: incluso dal prezzo
Pranzi e cene: esclusi dal prezzo• Il workshop è aperto a tutti, amatori, professionisti.
• Dopo aver spedito via mail a sara@saramunari.it la domanda di iscrizione, per confermare la partecipazione al workshop viene richiesto il versamento anticipato della quota di iscrizione. Verranno mandate tutte le informazioni via e-mail.
• Verrà organizzata una riunione nel mese precedente al workshop, durante la quale verrà consegnato materiale per prepararsi all’esperienza.
• Il workshop sarà tenuto in italiano.

Old Night Tourism Travel Sunrise Havana Car Cuba

QUI I COMMENTI E LE IMPRESSIONI DEI MIEI ALUNNI PRECEDENTI

I risultati del Piccolo Concorso Ridicolo

Eccoci finalmente con il nome di chi ci ha strappato un sorriso!

Oltre al vincitore, in questo caso vincitrice, segnaliamo anche altre foto che ci sono piaciute.

Complimenti alla vincitrice e grazie a tutti i partecipanti per averci inviato davvero molte immagini!

Come promesso, Liliana Ranalletta, avrà la possibilità di partecipare ad uno dei miei corsi con lo sconto del 50%. (valido per i corsi o workshop con un valore non superiore a 200 euro)

Scegli tra i corsi qui

Fammi sapere, a questa mail sara@saramunari.it , cosa hai selezionato! Ciao Liliana, complimenti!

Ciao a tutti!

La vincitrice è Liliana Ranalletta, con due ottimi scatti:

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1^ classificata

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2^ classificata

 

Segnaliamo anche (rigorosamente in ordine casuale) due immagini di Gianluca Ferrara:

Piccolo_2

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Due immagini di Roberto Gregori

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Un’immagine di Giuseppe Sabella

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Un’immagine di Lorenzo Rondali

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Storytelling, i lavori degli alunni del mio corso.

Ciao a tutti, ecco i progetti dei miei studenti elaborati durante il corso di Storytelling.

Sono molto fiera di loro. Partire da zero e creare un portfolio che soddisfi prima di tutto chi si è impegnato a seguirti, è una bellissima soddisfazione.  Purtroppo non sono i lavori di tutti i ragazzi…

Spero piacciano anche a voi. I progetti sono in ordine sparso.

Ciao Sara


“Andrea su questo pianeta” Alessandro mazzola

Premessa:
Andrea è mio nipote. Ha 23 anni e soffre di un ritardo dovuto ad un problema avuto al momento della nascita. La sua “diversità” lo porta a non esprimersi in modo corretto e, in generale, a non essere completamente autosufficiente nella vita di tutti i giorni. Frequenta un istituto per ragazzi come lui che lo impegna durante il giorno nella preparazione di dolci, in attività fisiche e ricreative.
Andrea ha una sorella, Simona, di 19 anni. I suoi genitori sono Fulvio e Daniela, mia sorella. Nel realizzare la mia storia mi sono ispirato a “Il piccolo Principe” di Antoine De Saint-Exupéry.
Con “Andrea su questo pianeta” vorrei raccontare la sua quotidianità fatta di semplici gesti, ripetitivi, a cui lui è molto affezionato. Uno dei “temi” o messaggi dello storytelling vorrei che fosse, come nel racconto di Saint-Exupery, l’importanza che devono avere i legami, le cose semplici rispetto alle cose futili e superficiali a cui tutti tendiamo a dare importanza.

Sinossi “Andrea su questo pianeta”
Andrea è arrivato su questo pianeta per insegnarci il valore delle cose semplici. Non si è mai preparati quando un fiore con qualche petalo in meno arriva nel nostro giardino. A volte ci si chiede “perché?” e ci si domanda “cosa faccio ora?” e poi con il tempo la Sua quotidianità diventa la Tua.
Fatta di gesti semplici e ripetitivi: giocare con le matite smangiucchiate, passeggiare al parco, aiutarci nella spesa al supermercato, fare un giro in macchina e manipolare le carte con i nonni.
Appena prima mettersi le ciabattine per stare più comodo. E appena dopo mettersi in poltrona davanti al “51”, il suo canale preferito, dove poter guardare con dolce attenzione il meteo ed il telegiornale. Come se ad Andrea importasse ciò che accade nel mondo e l’avanzare dello stagioni quasi a sdrammatizzare il riflesso dei pensieri della sua famiglia sul “domani” e su ciò che lo circonda.
Andrea richiede una forma di addomesticamento gentile. I suoi occhi azzurri ti insegnano che è nelle cose di tutti i giorni, semplici, che si nasconde il vero senso di ciò per cui siamo qui su questo pianeta. E lui, un piccolo principe dei giorni nostri, ti porta nel suo mondo. Alla sua famiglia è chiesto di prendersi cura di questa rosa, a voi, che scorrerete le sue fotografie, di pensare a questo racconto, rallentare per un attimo e sorridere delle superflue necessità perché l’essenziale è invisibile agli occhi.

Il progetto di Alessandro è diventato un bellissimo libro che potete vedere in parte qui:

Epilogo
Andrea frequenta il Centro Diurno Disabili (CDD) Ferraris un centro accreditato dalla Regione Lombardia, specializzato nella proposta di attività sociali e sanitarie per persone con disabilità grave. Il CDD Ferraris si colloca all’interno di una Cooperativa di solidarietà sociale denominata “Cascina Biblioteca” una realtà aperta al territorio, luogo di incontro e aggregazione, e allo stesso tempo una realtà specializzata nell’offrire risposte a persone con fragilità.

Cascina Biblioteca Società Cooperativa Sociale Di Solidarietà A R.L. Onlus.
Via Casoria, 50 – 20134 Milano (MI)
Tel: 0221591143 – Fax: 0221592427
Email: cascinabiblioteca@cascinabiblioteca.it

Alcuni brani estratti dal libro “Il Piccolo Principe”
“Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.”
“Bisogna esigere da ciascuno quello che ciascuno può dare.”
“Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.”
“Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò a essere felice.”
“’Da te, gli uomini’, disse il Piccolo Principe, ‘coltivano cinquemila rose nello stesso giardino… e non trovano quello che cercano… E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po’ d’acqua… Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare col cuore’.”

Alessandro Mazzola
3338895064
mazzola.alessandro@gmail.com
Contatto Alessandro


 

Di stanze siderali – Daniela Borsari

Con questo lavoro voglio raccontare i miei sentimenti di fronte alla violenta trasformazione del rapporto con mio figlio.

E’ una storia di nostalgia per una relazione affettuosa e serena; di solitudine per i muri posti con le parole, i gesti, la tecnologia; di disorientamento di fronte al nostro caos emotivo ed al disordine interiore ed esteriore che ne deriva.

E’ una storia di alternanza di allontanamenti e rari avvicinamenti, di distanze siderali e sfuggenti momenti di intimità e delle strategie utilizzate per sopravvivere a questa incredibile tempesta.

Il lavoro si compone di un video: “Once Upon a Time”, a cui seguono le fotografie.

 

Contatti e Sito Daniela Borsari


 

Questo gioco lento – Margherita Bertoldo

L’idea di fotografare i soci e le attività del Circolo Anziani del paese in cui vivo, Meolo, era nata per offrire una testimonianza e un ricordo per loro e per le generazioni future. Con il passare dei mesi la conoscenza sempre più approfondita degli anziani mi ha permesso di non fermarmi alle apparenze dei molteplici passatempi che svolgono, ma di comprendere i loro stati d’animo, desideri, difficoltà che ho cercato quindi di interpretare con le foto. Il “gioco lento” quindi, è il gioco delle carte, delle bocce, della ginnastica, della tombola, svolti con ritmi costanti e abitudinari, ma anche di una vita che non vuole sbiadirsi, di nostalgie di giovinezza, di sogni di libertà che spesso si scontrano con l’inevitabile declino. La lentezza è forse un modo per fermare il tempo che avanza, per nascondere una sottile e costante paura che si insinua tra i momenti di gioia e i pensieri per l’avvenire.

Contatto di Margherita Bertoldo mail  ghitab@libero.it


Annalisa Melas

AddA

Il Mondo è spesso ingombrante e la frenesia, che caratterizza la quotidianità, lascia poco spazio alla libertà di vivere assecondando le vie dell’immaginazione.

Questo lavoro vuole portare via, creando un “non-luogo” in cui tutto è leggero ed impalpabile, dove il silenzio può essere un piacevole passatempo e la leggerezza una culla, nella quale riposare dalla quotidianità.

– “Arrivederci mondo” – ho sempre pensato iniziando a percorrere le sponde del fiume, lasciandomi alle spalle un mondo pieno di rumore, dove tutto passava in fretta togliendo il piacere delle piccole cose e – “benvenuta leggerezza” – ho pensato, lasciandomi cullare dal tempo, dalla luce e dall’acqua.

Ho scelto l’Adda, perché nello scorrere discreto di alcuni suoi tratti è facile perdersi: abbandonarsi al silenzio e svanire lasciando alla luce che rimbalza sull’acqua, costringendo gli occhi a socchiudersi, il potere di dar vita ad immagini che vanno al di là del luogo reale in cui si sta camminando.

 

Arrivasti all’attracco di un battello,

nemmeno troppo sicura di dove, quel viaggio, t’avrebbe condotta.

Quà e là i segni lasciati dall’uomo, ma non l’uomo.

Terra di confine, punto di congiunzione per due mondi lontani:

un mondo lontano dal cuore, il cuore lontano del mondo.

Cerchi d’acqua di vite segrete,

luce, che avvolge i rumori e riporta

in vita, il tempo intimo dei pensieri.

Appare quasi all’improvviso il non-luogo sognato nei sogni:

perdi la rabbia, il dolore

si lascia cullare dall’acqua,

raccogli i rumori e li nascondi dietro bagliori di luce disarmanti.

E la luce decide, continuando a giocare in superficie:

prende in giro la realtà

sfumando i contorni delle cose,

mentre l’acqua scorre cheta verso il mare, avvolta dalle braccia della terra,

mostra al cielo se stesso,

confondendo gli sguardi.

Respiri e sospiri, camminando lentamente accanto all’acqua.

Si ferma il tempo,

due mondi si fondono e confondono.

Muovendo ancora i piedi vola via

l’ultimo residuo di realtà,

Luce evoca Bellezza: ferisce lo sguardo liberando i sogni e l’immaginazione.

Contatto Annalisa


 

Christian Roveda – Ti vedo

” Il teleschermo riceveva e trasmetteva simultaneamente. Qualsiasi suono che Winston avesse prodotto, al disopra d’un sommesso bisbiglio, sarebbe stato colto; per tutto il tempo, inoltre, in cui egli fosse rimasto nel campo visivo comandato dalla placca di metallo, avrebbe potuto essere, oltre che udito, anche veduto. Naturalmente non vi era nessun modo per sapere esattamente in quale determinato momento vi si stava guardando.”

1984 – Orwell

Sono passati più di trent’anni da quel 1984, anno in cui si sarebbe dovuta verificare la “profezia” di Orwell, ma il tempo è arrivato. Non è possibile camminare, parlare, appartarsi o fare qualsiasi cosa senza essere costantemente sotto gli occhi vigili delle telecamere.

Di sicurezza o di controllo, nessun attimo della nostra vita è immune da un occhio che ci spia e memorizza tutti i nostri gesti, tutte le nostre parole e forse tutti i nostri pensieri.

Contatto Christian 


 

Lorenzo Pasquali – Nel buio del mare

Questo portfolio riflette un mio percorso interiore alla ricerca di mondi paralleli, fantastici e surreali, fatti di luce, di buio e di acqua in cui si possono percorrere sogni alienanti, a tratti anche spaventosi.

Nel mio viaggio lungo gli scenari della mia infanzia ho ricercato immagini che rievocassero i film fantastici della mia gioventù.

In molti casi questi stessi scenari riattivavano in me un misto di paura e terrore ma soprattutto di curiosità, che ho cercato di trasmettere attraverso le foto che ho scattato.

Contatto Lorenzo


 

Albertina Vago – ABCD

Perché questo libro?

Perché il lettore possa percepire cosa significa vivere in un mondo che sembra non vederti più.

L’afasico diventa “invisibile”

L’idea si sviluppa attorno a un lavoro creativo che Andrea ha sviluppato utilizzando le competenze acquisite nella nuova realtà.

Le angosce derivate dalla convivenza con la difficoltà di comunicare col linguaggio sono diventate più accettabili quando nasce interesse, anzi passione per disegno ed incisione.

E’ questo che può ridare entusiasmo .

E’ questo che Andrea vuol dire a chi deve ricominciare dall’ABCD.

Nelle immagini possiamo sentire tutta la solitudine e l’isolamento di chi  non sembra più essere accettato della società.  Ma non c’è disperazione, qualche volta rabbia sì, ma sempre speranza di porte che anche se chiuse si possono sempre aprire quando si voglia veramente ricominciare .

Ecco alcune delle immagini del libro

SE NON PARLI NON SEI NESSUNO

La frase è di Don Milani ed è il titolo perfetto per parlare e informare sugli aspetti e le problematiche legate all’afasia, un dramma che colpisce circa 20.000 persone all’anno in Italia.

E’ un male sconosciuto che isola dalla società le persone colpite. Solo una rieducazione adeguata può migliorare a diversi livelli la loro condizione di vita.

Fino a poco fa, probabilmente non avevate mai sentito parlare di afasia (letteralmente assenza di linguaggio), né tanto meno incontrato una persona afasica.

Quando, a causa di una lesione cerebrale, una o più componenti del linguaggio sono danneggiati, siamo di fronte ad afasia che provoca incapacità ad usare il linguaggio. La persona non riesce ad esprimersi o a volte anche a comprendere ciò che gli viene detto soprattutto quando si trova nel rumore o in presenza di chi parla velocemente. Parlare, trovare le parole giuste, capire ciò che gli altri dicono, leggere, scrivere, produrre e capire gesti significativi sono solo alcuni esempi dell’uso del linguaggio.

Spesso il disturbo si associa ad una paralisi della metà destra del corpo e ad altri sintomi, quali ad esempio difficoltà di attenzione o di memoria Si prova la stessa sensazione di non comprendere o non potersi esprimere in una lingua straniera. Le persone colpite hanno un problema simile nella vita di ogni giorno, proprio perché hanno perso la funzione del linguaggio.

L’Afasia può presentarsi in forme diverse, sia da un punto di vista quantitativo (gravità del deficit), che qualitativo, a seconda della sede e dell’estensione della lesione cerebrale. Altri fattori che possono rivestire un ruolo importante nel caratterizzare il quadro sono la competenza linguistica e la personalità. Alcuni soggetti non hanno difficoltà a comprendere il linguaggio, ma non riescono a trovare le parole per esprimersi e costruire delle frasi corrette. Altri invece hanno un linguaggio fluente ma difficile da comprendere a causa degli errori sia a livello di singole parole che di frasi; di solito in questi ultimi vi è un deficit di comprensione del linguaggio scritto e parlato. Nella maggior parte dei casi il quadro afasico si situa fra questi due estremi.

Un punto importante è che i pazienti afasici mantengono intatta l’intelligenza e non devono essere confusi o trattati come sordi o dementi!

Solitamente il quadro afasico tende a migliorare spontaneamente nei primi tempi dopo l’evento traumatico, anche se il recupero non è completo   e solo attraverso l’impegno del paziente e l’aiuto della logoterapia, si può avere un ulteriore continuo miglioramento del deficit afasico.

Senza la ricerca e l’impegno della Prof.Anna Basso nello studio dell’afasia condotto negli anni, forse molti pazienti non avrebbero potuto recuperare fino ai risultati un tempo impensabili. La sua ricerca ha fatto scuola ed ha addestrato ottimi logopedisti che possono solo essere ringraziati per l’impegno e la capacità di fare recupero mirato per ogni situazione.

Il lavoro di Albertina Vago è sfociato in un bellissimo libro:

Anna Basso: la parola alle persone afasiche – oppure vai ai link seguenti.

Video prima parte by: www.youtube.com/watch?v=llxvA5GJvho

Seconda parte: www.youtube.com/watch?v=AgEUH9aoHU0

A.I.T.A. Associazione Italiana Afasici (www.aita-onlus.it).

Associazione Nuovamente Lecco: www.nuova-mente.net/mostravelatamente.htm

Contatto di Albertina

Ciao a tutti e grazie per la visione! Sara

Ripartono i corsi di fotografia e i workshop, vi aspetto, partecipate!

Ciao a tutti, ecco i nuovi corsi che ho preparato per questo fantastico anno che ci aspetta!

Se volete informazioni scrivetemi qui sara@saramunari.it

Tutte le info ai link sottostanti, ciao

Baci Sara

Workshop di fotografia all’estero

Workshop fotografico a Budapest

Workshop fotografico a Budapest 4 Posti disponibili
Workshop a Cuba Pasqua 2018

Corsi da Mu.Sa.

Avvisiamo che a causa di un ritardo nei lavori, nella sede di Monza, TUTTI I CORSI si terranno a MILANO nello spazio coworking ROVESEI, Via Rovereto, 6 Metropolitana Rovereto – Milano Zona nord di Milano.

Ciao a tutti, Sara

Ecco i lavori dei miei studenti a New York! Bravissimi!

Ciao a tutti, ecco i lavori che hanno prodotto i miei studenti a New York.

Ognuno segue un progetto che viene studiato e preparato prima della partenza e durante il soggiorno, vengono effettuati gli scatti.

L’ordine dei lavori è sparso.

Titolo: #### di Fulvio Arbasi

New York, la città che non dorme mai! Descritta sempre come una città animata da un’energia inesauribile dove chiunque può trovare una propria dimensione ideale. Basta attraversarla seguendo una qualsiasi direttrice per scoprire un universo fatto di tanti mondi creati da un’infinita varietà umana.

Se però cambiamo, anche di poco, la nostra prospettiva scopriamo una città che toglie il respiro. Una città che con le sue architetture vuole intrappolare tutti e tutto come se un gigante “hashtag” fatto da infinite costruzioni di vetro e acciaio volesse circondare e catturare tutto ciò che circonda uomini e alberi compresi, privandoli anche della vista del cielo.

 


 Sol-A di Alessandro Guzzeloni

Testo italiano:

Steve Sola è un italo-americano che vive a New York. La passione per la musica e il talento come produttore e ingegnere del suono lo hanno portato nel 2009 ad aprire il suo studio di registrazione a Manhattan. Da allora si dedica a far crescere giovani musicisti e collabora con musicisti famosi; i suoi artisti hanno venduto in totale più di 20 milioni di dischi.

Testo inglese:

Steve Sola is an Italian American living in New York. The passion for music and talent as a producer and sound engineer led him to open his recording studio in Manhattan, in 2009. Since then he dedicates to grow up many young musicians and works with famous musicians; his artists have sold over 20 million records in total.

Link al sito di Steve Sola:

http://www.themixking.com/

Link al mio sito:

http://www.aguzz.net/sol-a

 


New York by light di Annalisa Bravi

Un filo rosso attraversa la notte di New York, da nord a sud, da ovest a est.

E’ un lungo tubo al neon che dagli anni ‘20 collega e illumina la tradizione americana di consumare la cena fuori casa.

Comincia qui una passeggiata tra i diner della metropoli.

Gli occhi si riempiono di colori mentre le vetrine restituiscono un’atmosfera di festa perenne.

Ma il passo si affretta perché, quasi un secolo dopo la loro comparsa, le insegne al neon stanno cominciando a spegnersi, per lasciare il posto alle più economiche lampade a fluorescenza o ai colossali pannelli a LED.

La prima insegna a neon di uso commerciale compare a New York nel 1924, con una tecnologia importata dalla Francia da Georges Claude, che ne brevetta la produzione.

Partita da una gamma di colori inizialmente molto ridotta, legata alle misture di argo e mercurio utilizzate, dopo la Seconda Guerra Mondiale e fino a tutti gli anni 60 la tecnologia rende disponibili circa due dozzine di tonalità, grazie anche agli studi per produrre gli schermi televisivi. Al giorno d’oggi i colori sono un centinaio.

Per quanto le insegne a neon abbiano una durata piuttosto lunga, dovuta al fatto che il gas è sigillato in un tubo, negli ultimi decenni sono state largamente sostituite dall’impiego dei LED, molto più luminosi e meno costosi.

Dove sono ancora installate le scritte al neon conferiscono ai locali un aspetto retrò e senza tempo.

La città di New York ha una commissione, la Landmark Preservation Commission, che si occupa tra l’altro di censire e mantenere protette le più storiche insegne a neon.

Link: http://www.annalisabravi.com/nybylight

NY by Light_MAP

 


In punta di piedi di Laura Maffina

Se penso a New York penso al grande sogno, il sogno che tutti noi abbiamo nel cassetto. E come ogni desiderio che si rispetti, per essere raggiunto, c’è bisogno di sacrificio ed è stato per questo che ho scelto di fotografare una scuola di danza, dove ci si allena per ore ed ore per arrivare al “palcoscenico”. Inizia così il mio progetto: alla Broadway Dance Center, durante la mia permanenza nella Grande Mela, partecipo alle lezioni frequentate da studenti di tutte le età, non ci si stanca mai di credere ai propri sogni. E’ stata in esperienza molto intensa e faticosa, non è di certo facile affrontare un lavoro simile in una città così particolare senza farsi distrarre dall’immensità di New York. Un ringraziamento va a Sara che con molta pazienza e professionalità mi ha accompagnato in questo lavoro, e ai miei amici di viaggio, compagni di idee e di risate.

Sito web: www.lauramaffina.com


 

Timeless New York di Maria Simbula

New York, la città che non dorme mai, stupisce per l’infinità di luoghi, dall’aspetto vintage, che ci riportano indietro nel tempo. In un lungo cammino che inizia nell’Upper West Side, si dispiega dal West all’East Village e giunge fino a Brooklyn nell’ atmosfera surreale di Coney Island, il lato più rétro, e forse anche più autentico, della Grande Mela sembra trasportarci in una dimensione fuori tempo, in forte contrasto con il senso di modernità che da sempre ci propone l’immaginario collettivo.

Indirizzo email: Maria Ausilia Simbula <mausi.simbula@gmail.com>

 


 

New light New York di Francesca Semerano

Camminare a lungo sola con un obbiettivo e senza una meta, perdermi e ritrovarmi mi ha portato a scoprire una NY nuova, dove la chiarezza vince sul caos e il silenzio copre il rumore. Mi ha preso un’atmosfera sospesa in un tempo dilatato in cui la foto non è solo un momento del presente, ma anche del passato e del futuro. Assumo la consapevolezza di voler negare lo scatto dell’attimo fuggente, il divenire mi si mostra come un’apparenza perché l’essenza di queste immagini sfugge ad una catalogazione temporale e può venire dal passato, essere nel presente, proiettarsi nel futuro. Ad una lettura successiva allo scatto mi rendo conto che il punto di fuga è divenuto metaforicamente un percorso esistenziale. La figura umana dunque è presente, ma si perde in un vuoto fatto di luce; il gesto dell’uomo, impercettibile in una visione globale, attraverso l’immagine diventa permanente, in un bianco che buca la materia.

Sito web: www.francescasemerano.it

 


 xXx di Alessandro Guzzeloni

Testo italiano:

A Manhattan, l’High Line Park si estende da Gansevoort Street fino alla 34a Strada e fornisce una vista sopraelevata su diverse strade e incroci della West Side. Da questi punti di vista i suoni della metropoli arrivano attenuati e la visuale appare statica e simmetrica.

La High Line è un parco lineare di New York realizzato su una sezione in disuso della ferrovia sopraelevata chiamata West Side Line. La High Line Park utilizza la sezione meridionale della West Side Line di 2,33 km, che corre lungo il lato occidentale di Manhattan. La ristrutturazione della ferrovia in parco urbano è iniziata nel 2006, con la prima fase di apertura nel 2009 e la seconda fase inaugurata nel 2011. La terza ed ultima fase è stata ufficialmente aperta al pubblico il 21 settembre 2014.

Testo inglese: The High Line Park extends from Gansevoort Street to 34th Street and it gives an elevated view over many streets and crossings of the West Side. From these points of view, the sounds of the metropolis are softened and the visuals look static and symmetrical.

The High Line (also known as the High Line Park) is a 1.45-mile-long New York City linear park built in Manhattan on an elevated section of a disused New York Central Railroad spur called the West Side Line. The High Line Park is built on the southern portion of the West Side Line running to the Lower West Side of Manhattan. Repurposing of the railway into an urban park began construction in 2006, with the first phase opening in 2009, and the second phase opening in 2011. The third and final phase officially opened to the public on September 21, 2014.

Link al sito dell’High Line Park:

http://www.thehighline.org/visit

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ciao Sara

Lavori prodotti dai miei studenti a New York