Suite n°5 – Comello, Cicconi Massi, Faraci, Munari Zoppolato

FRANCESCO COMELLO, LORENZO CICCONI MASSI, FRANCESCO FARACI, SARA MUNARI, LORENZO ZOPPOLATO


Suite n°5 è un progetto collettivo di Francesco Comello, Lorenzo Cicconi Massi, Francesco Faraci, Sara Munari e Lorenzo Zoppolato, nato durante i quarantadue giorni di lockdown nella primavera 2020, il tentativo sincero di raccontare, attraverso punti di vista differenti, gli effetti profondi dei cambiamenti che stanno, in qualche modo, condizionando il nostro stare insieme.
I cinque lavori contenuti nel volume, un insieme di brani pensati per essere suonati insieme, dialogano tra loro sotto diversi profili, dalle suggestioni reciproche agli editing incrociati, e con il lettore attraverso le immagini e le riflessioni nate durante quel tempo incerto.
Suite n°5 ci parla di vicinanza e lontananza, di tempo, di corpi, di sogni, di limiti e del tentativo di dare forma alle cose. Il quadro d’insieme è un manifesto per la fotografia come possibilità di aprirsi alla meraviglia: perché è la meraviglia, e non il coraggio, il sentimento che può contrastare il disorientamento e la paura. Questo lavoro e questa pubblicazione ci raccontano che la fotografia è, in fondo, un modo per stare insieme.

Acquista in prevendita una copia del volume fotografico a un prezzo scontato oppure acquistalo insieme a un’edizione limitata di una delle fotografie, scegliendo tra le opere disponibili nel menu a tendina a seguire.

Il volume sarà disponibile a partire dal 13 ottobre 2020.

Questo volume contiene 94 fotografie a colori e in bianco e nero accompagnate da testi e riflessioni di Lorenzo Zoppolato, Lorenzo Cicconi Massi, Francesco Faraci, Sara Munari e Francesco Comello.
Introduzione di Grazia Dell’Oro.

Preview su youtube : https://youtu.be/opYFtGAxK24

Per ogni autore è possibile acquistare una fotografia, questa la mia:

Fotografia di Sara Munari

Qui il link per l’acquisto di libro e fotografie

Spero vi piaccia perchè per noi è stata una bellissima esperienza di gruppo e confronto. Ciao Sara

Lorenzo Zoppolato, giovane autore da conoscere.

Buongiorno, oggi presentiamo Lorenzo Zoppolato, giovane e bravo fotografo italiano.

Qui la sua biografia e alcuni dei suoi lavori! Buona visione! Ciao

Sara

Lorenzo Zoppolato

Dal lavoro “Anime salde”


Sono nato a Udine nel 1990. A 19 anni mi trasferisco a Milano dove studio presso la facoltà di Scienze Politiche e allo stesso tempo lavoro come assistente fotografo. Dopo la laurea, lavoro all’interno di una nota multinazionale operante nel campo dell’advertising, ma capisco ben presto che sono altre le storie che voglio raccontare.

Da “Cronache immaginarie di un domatore di cavalli”

Nel 2014, con una curva irragionevole, decido di dedicarmi in maniera esclusiva alla fotografia sperando che anche lei sia d’accordo nel frequentarmi stabilmente. Vinco una borsa di studio presso la Nuova Accademia delle belle Arti di Milano e comincio a lavorare come fotografo
professionista. Negli anni immediatamente successivi, oltre a numerosi errori e a molte porte in faccia, ricevo anche alcuni premi e riconoscimenti.

Da “Luce necessaria”

Nel 2015 vinco il primo premio all’International Black&White Photographer of the Year nella “Emerging Talent category” e sono finalista al concorso internazionale Lens Culture “Street Photography Award”.
Nel 2017, vinco la borsa di studio “Ernesto Bazan Scholarship Fund for Young Photographers”.
Nel 2018 il 1° premio “Portfolio Italia Fiaf”.

Da “Le immagini di Morel”


Nel 2019, primo premio per il miglior portfolio all’ “International Month of Photojournalism” di Padova e finalista al premio “Voglino Italy Photo Award”.
Nel 2020 vinco il primo premio nella categoria “Storytelling Award” dell’Italian Street PhotoFestival.
Espongo in mostre personali e collettive in gallerie private e spazi pubblici, tra cui SpazioForma a Milano e Museo MACRO a Roma.

Da “Piccoli grandi”

Per vedere il suo lavoro https://www.instagram.com/lorenzo_zop

Tutte le immagini sono di Lorenzo Zoppolato, vietata la riproduzione.

Diario di Musa- Interviste ai fotografi – Lorenzo Zoppolato

Lorenzo Zoppolato

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda

Cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato?

Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste!

Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

Mi chiamo Lorenzo Zoppolato e sono un fotografo professionista di 28 anni. Vivo e lavoro a Milano, ma sono nato a Udine. All’età di 19 anni ho vinto il concorso ‘Portfolio Lucinico’ e nel 2012 il mio progetto ‘Skate View’ si è piazzato primo al ‘Portfolio Trieste’.
Nel 2014 ho ottenuto una borsa di studio per un master in fotografia e visual design presso la scuola Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Nel 2015 ho esposto il mio lavoro nel prestigioso SpazioForma di Milano, nell’ambito del progetto ‘Expoland’ in cui ho analizzato e indagato la natura di Expo Milano 2015. Sempre nel 2015, ho vinto il primo premio al festival ‘Foto a Confronti’ , quindi lasciandomi prendere parte alla finale del ‘Portfolio Italia’, che assegna il suo premio al miglior progetto fotografico dell’anno. Ho vinto il secondo premio alle finali del “Portfolio Italia”, per il miglior progetto fotografico italiano dell’anno.
Nell’ottobre 2015 ho vinto il primo premio al concorso internazionale “Fotografo bianco e nero dell’anno” nell’ambito della categoria “Talenti emergenti”. Nell’ottobre 2015 la giuria internazionale di LensCulture ha selezionato il mio progetto “Un sussurro dalla Sicilia” come finalista per il Premio LensCulture Street Photography 2015.
Nel 2016 ho presentato la mia mostra personale “Sussurri riflessi” alla Galleria Tina Modotti di Udine, e ho partecipato alla mostra collettiva “Animali” al museo MACRO di Roma.
Nel 2017 ho vinto il primo premio come miglior autore del Concorso fotografico di Follonica. Nello stesso anno Fujifilm mi ha invitato come relatore ospite nell’X-Vision Tour.
Ho vinto il Bazan di Ernesto “2017 Scholarship Fund for Young Photographers” e ho partecipato alla mostra collettiva “Berengo Gardin e 8 fotografi” al Museo SpazioTadini di Milano.
Nel 2018 la giuria internazionale ha selezionato la mia foto come finalista nella “Strada italiana PhotoFestival”.
La cosa ingiusta nelle biografie è che le persone di solito parlano esclusivamente dei loro successi, senza menzionare tutte le difficoltà e i fallimenti che sono necessari per raggiungerli. Ad ogni risultato sopra menzionato corrisponde un numero di porte chiuse e una buona quantità di lacrime. Questo è altrettanto importante da menzionare.

https://www.lorenzozoppolato.com/

Silenzio ma non troppo: la fotografia non è in quarantena!

Buongiorno a tutti!

Molti mi chiedono cosa stia facendo in questo momento, se fotografo, cosa fotografo.

Adesso posso parlarvi di questo progetto che sto affrontando con altri amici, fotografi.

Abbiamo iniziato a lavorare, con Grazia Dell’Oro della casa editrice Emuse, siamo in cinque fotografi: io, Lorenzo Cicconi Massi, Francesco Comello, Francesco Faraci e Lorenzo Zoppolato.

Sparsi qua e là per l’Italia, chiusi in casa, da alcune settimane abbiamo appuntamento fisso il mercoledì: accendiamo PC, videocamera e guardiamo le nostre belle facce.


Noi tutti in chat

“Quello che ci importa è lavorare insieme e restare vigili. Mi sembra importante stimolare l’impulso alla riflessione e cercare di dargli una possibile forma, un qualche esito. Perché, come dice Pierluigi Cappello, Se c’è un punto di non ritorno nel dolore è quando il silenzio produce silenzio, nient’altro che silenzio”, ci ha detto Grazia la prima volta che ci siamo sentiti.

Ed è stato facile e bello. Tutti ricettivi, tutti pronti, tutti estremamente presenti alla situazione.

All’inizio ci raccontavamo quello che stavamo producendo. Ognuno libero di farlo con il suo linguaggio, con i suoi modi.

È stato subito chiaro che ne sarebbe uscito qualcosa.

Il lavoro sta andando avanti, ma ora sappiamo che nascerà un libro, che sarà pubblicato non appena sarà possibile.

Un libro con i nostri lavori di questi giorni, ma fatto anche di parole e confronto. Una specie di rielaborazione di questo momento in cui tutto sembra precipitare e dove si cerca continuamente di fare sintesi per non perdersi.

“È come se in mezzo a tutto questo silenzio e in mezzo a tutto questo tempo, ognuno di noi stesse recuperando le fila di discorsi che vengono da lontano, riflessioni sulle nostre vite, sul nostro lavoro, su come evolve, su come possiamo piegarlo alla situazione che stiamo vivendo in un modo che abbia un senso. E vengono fuori cose che pensavamo, e forse speravamo, di non poter dire”, diceva Lorenzo Cicconi Massi l’altro giorno.

Cerchiamo allora di non mettere silenzio sopra silenzio, proviamo a guardare in faccia questa situazione e a cavarci qualcosa. Prendiamo le misure, indaghiamo quello che ci sta succedendo a livello personale e collettivo, cerchiamo di interpretare qualcosa che non conosciamo.

Ci sono i racconti di Faraci sulla Palermo asciugata all’essenziale: “Una Palermo che non si era mai vista, né mai lontanamente immaginata, gesti nuovi, gente levigata, quasi raccolta”.

Immagine che contiene esterni, edificio, strada, scena

Descrizione generata automaticamente
Francesco Faraci

E Zoppolato che indaga il rapporto tra spazio e tempo: “Guardando fuori dalle finestre cerco di riappropriarmi di una quotidianità che sento sospesa e ingrovigliata nella matassa di un tempo nuovo di cui mai avevo fatto esperienza prima d’ora”.

Immagine che contiene interni, giallo, piccolo, tavolo

Descrizione generata automaticamente
Lorenzo Zoppolato

Poi, ragazzi, c’è Comello che va la notte al fiume dietro casa a seguire il volo delle anatre: “Perché se questo momento ci insegna qualcosa è trovare nella natura e nei suoi cicli un orizzonte certo, più calmo e più vero”.

Francesco Comello

Ah, c’è anche Lorenzo Cicconi Massi che ci ha scelto perché siamo una squadra, siamo diversi dagli altri, ci amiamo, ci ammucchiamo, ci riprodurremo. 

Eccolo qui che sta stirando le sue fotografie, per ora nessuna anticipazione!

Lorenzo Cicconi Massi che stira

Poi ci sono io, strattonata tra storie famigliari e corsi online, che compongo gli oggetti del mio orizzonte.

Sara Munari

Presto ci saranno bellissime novità, non vedo l’ora… collaborare con queste persone è stupendo e mi da un po’ di serenità, grazie a loro e a Grazia.

Bella la fotografia quando è questa.

Ciao

Sara