Storia di una fotografia – Taryn Simon “A Living Man Declared Dead and Other Chapters I-XVIII”

Buongiorno, cosa ne dite di questo autore? Ciao Sara

FOTOGRAFIA di Taryn Simon “A Living Man Declared Dead and Other Chapters I-XVIII”, 2011 – Anni 2010

“A Living Man Declared Dead and Other Chapters I-XVIII”, realizzato nel 2011 da Taryn Simon, è un progetto fotografico monumentale che esplora la complessità dei sistemi di classificazione e di controllo. In questa serie, Simon documenta le genealogie di individui e oggetti, rivelando le strutture nascoste che governano il nostro mondo. Le sue immagini, spesso accompagnate da testi dettagliati, creano un archivio visivo che sfida le nostre nozioni di identità e di verità.

Il tema centrale di “A Living Man Declared Dead and Other Chapters I-XVIII” è l’esplorazione del potere delle istituzioni e delle convenzioni sociali. Simon utilizza la fotografia per svelare le contraddizioni e le ambiguità che si celano dietro le facciate della normalità. Le sue immagini, con la loro precisione e la loro oggettività, ci invitano a riflettere sulla natura della conoscenza e sulla nostra capacità di comprendere il mondo che ci circonda.

L’approccio di Simon si distingue per la sua ricerca meticolosa e la sua attenzione ai dettagli. Le sue opere, che richiedono anni di indagine e di documentazione, sono realizzate con l’ausilio di archivi, di esperti e di collaboratori in tutto il mondo. La sua tecnica, che combina fotografia documentaria e concettuale, le consente di creare immagini che sono allo stesso tempo informative e evocative.

Dal punto di vista visivo, “A Living Man Declared Dead and Other Chapters I-XVIII” è una serie di grande rigore formale. Le immagini, con la loro composizione precisa e la loro illuminazione neutra, creano un’esperienza visiva che è al tempo stesso analitica ed emotiva. Simon ci invita a interrogare le nostre certezze e a mettere in discussione le narrazioni dominanti.

Biografia di Taryn Simon:

Taryn Simon, nata nel 1975 a New York, è un’artista americana nota per i suoi progetti fotografici concettuali. Dopo aver studiato arte alla Brown University, ha sviluppato un linguaggio visivo unico, caratterizzato da un’estetica rigorosa e da un’attenzione alla ricerca. Le sue opere sono state esposte nei più importanti musei e gallerie del mondo, consacrandola come una delle artiste più influenti della nostra epoca.

chiarire l’utilizzo di immagini di grandi autori sul mio blog.

Le fotografie di maestri, che appaiono nei miei articoli, sono utilizzate esclusivamente a scopo didattico e divulgativo. Il mio intento è quello di analizzare e condividere la bellezza, la tecnica e la storia di queste opere con i miei studenti e con tutti gli appassionati di fotografia.

Tengo a sottolineare che:

  • Nessuna delle immagini viene utilizzata a scopo di lucro. Il blog non genera entrate dirette attraverso la vendita di immagini o pubblicità.
  • Gli articoli sono scritti con intenti didattici. L’obiettivo è quello di fornire spunti di riflessione e approfondimento sulla storia della fotografia e sulle diverse tecniche utilizzate dai grandi maestri.
  • Il mio impegno è verso la diffusione della cultura fotografica. Credo che l’analisi di opere significative sia fondamentale per la crescita e l’apprendimento di ogni fotografo.

Sono consapevole dell’importanza del rispetto del diritto d’autore e mi impegno a citare sempre la fonte delle immagini utilizzate. Se dovessi ricevere segnalazioni di violazioni del copyright, provvederò immediatamente a rimuovere il materiale contestato.

Spero che questa dichiarazione possa chiarire il mio approccio e la mia passione per la fotografia.

Gli edifici abbandonati e nascosti di James Kerwin

© James Kerwin
© James Kerwin
© James Kerwin
© James Kerwin
© James Kerwin
© James Kerwin
© James Kerwin
© James Kerwin
© James Kerwin

James Kerwin è un fotografo inglese con la profonda passione per la “Urban Exploration”, ossia l’esplorazione urbana di luoghi nascosti, dimenticati e poco accessibili. 

Andando in giro per il mondo è alla continua ricerca di edifici decadenti, sconosciuti e pericolanti all’interno dei quali la natura si riprende lentamente tutti i suoi spazi.

Il suo primo lavoro di architetture cadute nell’oblio è “Decadence” (2014-2015), una serie di scatti di rovine abbandonate che il fotografo ha incontrato durante un suo viaggio attraverso l’Inghilterra, la Germania, il Belgio, l’Italia e la Bulgaria.

Alla domanda su quale sia la più grande bellezza architettonica italiana caduta in rovina e dimenticata che ha immortalato in una di queste sue avventure, egli ha risposto il Castello di Sammezzano in Toscana. (https://www.sammezzano.info)

Un altro lavoro di grande spicco è “Lebanon: a Paradise Lost” (2019), una raccolta di scatti realizzati a Beirut, una città che, dopo aver vissuto un periodo di splendore architettonico, tale da essere soprannominata la “Parigi del Medio Oriente”, è caduta letteralmente in rovina a causa dello scoppio della guerra.

Dando qualche consiglio ad aspiranti Urban Explorers il fotografo ha detto: “Fate la vostra ricerca online e iniziate dal vostro territorio – ci sono più edifici dismessi di quanto ci si aspetterebbe. Informatevi sulle leggi locali in materia. E portatevi sempre dietro un amico: gli spazi abbandonati sono pericolosi e di solito chiusi per un buon motivo“.

Kerwin ha inoltre dichiarato che “C’è un lato triste negli edifici che vengono lasciati a marcire, ma in molti casi, le foto di un Urban Explorer possono fare in modo che un edificio venga riscoperto e salvato”. Infatti è proprio grazie a delle sue fotografie che una residenza aristocratica in Polonia, caduta in abbandono durante il periodo comunista, ha ritrovato un nuovo futuro come albergo.

Il sito dell’autore è: jameskerwinphotographic.com

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Scritto da Anna Brenna

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