Diario di Musa – Interviste ai fotografi – Luisa Briganti

Fotografia di Luisa Briganti

Buongiorno a tutti, eccomi a proporvi una serie di piccole interviste fatte a fotografi più o meno giovani e conosciuti, italiani. Ho pensato fosse un buon momento per riflettere e capire la fotografia e i suoi utilizzi.

Alla domanda: cosa sta significando, per te, fare il fotografo/a, poterti esprimere con la fotografia, in questo periodo così complicato?

-Che vantaggi, quali frustrazioni (se ci sono), a che scoperte ha portato? Ognuno di loro ha risposto differentemente e ha mosso dubbi e consapevolezze che possono essere interessanti da capire.

Cercherò di farveli conoscere e apprezzare per il loro lavoro e per quello che hanno detto nelle interviste! Ringrazio i fotografi e tutti quelli che vorranno seguirci in questa piccola avventura.

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Pagina instagram Luisa Briganti @luisabriganti

Scatto fotografie e stampo, da oltre 20 anni sono responsabile e direttrice didattica  del Centro Sperimentale di Fotografia Adams (CSF Adams), nel quale sono  anche docente dei Master di Fotografia Generale e Reportage, nonché, grazie alla mia predilezione per la fotografia analogica, dei corsi di “Antiche Tecniche di Stampa” e “Camera Oscura”. Ha al suo attivo innumerevoli mostre, le più importanti: “Assolo metropolitano – i pendolari di quartiere dopo l’11 settembre” esposta in occasione della “Settimana della Cultura Italiana” del 2004 presso l’Università di Pechino, Cina, “I luoghi della memoria – omaggio a Pierpaolo Pasolini” all’interno di Fotografia – Festival Internazionale di Roma, edizione 2006, ed “Passo a due – Avvinghiati giunge l’estasi”, presentato durante il Prague Photo 2016, Praga, Repubblica Ceca e nel Gennaio 2017 al  TAG – Tevere Art Gallery di Roma, Italia.  Diverse opere tratte da “Passo a due” sono state selezionate per partecipare a due importanti mostre collettive quali, nel Febbraio 2017 “Motion” della Ph21 Gallery di Budapest, Bulgaria e, nell’Aprile dello stesso anno “Woman’s essence” a Parigi, Francia. Sempre in Aprile il suo progetto fotografico “Annuska” viene esposto durante il Prague Photo 2017.Dal 2008 curo e organizzo cascinafarsettiArt – fotografia e non solo –  la kermesse organizzata dal Centro Sperimentale di Fotografia nella splendida cornice del Parco di Villa Pamphili di Roma. Nel 2012/2013 ho realizzato un progetto assieme alla collaborazione degli allievi del CSF Adams in occasione dell’evento di arte partecipata “Rebirth – day – Il giorno della rinascita” a cura di Michelangelo Pistoletto. Sono promotrice di allievi che si sono distinti per talento e tenacia, ho curato per quest’ultimi diverse mostre e progetti fotografici, riuscendo, per la prima volta quest’anno, ad offrire la possibilità di residenze artistiche presso il CSF Adams a sostegno della creatività dei giovani esordienti.

Sito Luisa Briganti https://luisabriganti.it/

Storia di Gina. Giovane fotografa scomparsa troppo presto.

“Salve, mi chiamo Leo Scagliarini, vivo e lavoro a Roma (…). Sto cercando un professionista che possa seguire un percorso di valutazione, catalogazione, raccolta e valorizzazione del materiale fotografico di Gina Alessandra Sangermano, nata nel 1966 a Bisignano, un piccolo paese della Calabria in provincia di Cosenza, e deceduta a 40 anni a Roma, nel mese di luglio 2007. Gina, mia moglie, si era trasferita a Roma nel 1986 per studiare psicologia, ma ben presto la fotografia è diventata, come lavoro e come attività di ricerca continua, la sua passione. La breve esistenza di Gina si è concentrata su un lavoro di ricerca in molti altri campi oltre alla fotografia: installazioni artistiche, design, lampade, ceramica raku, riciclo, scritti…. In vita Gina non ha mai esposto le sue fotografie, né ha mai valorizzato le proprie opere. Dopo la sua morte ho raccolto con passione e attenzione le sue molteplici tracce per ora solo a livello fotografico quali negativi, diapositive, fotografie digitali, stampe, Polaroid, microfilm, scansionando e cercando di ordinare una parte di questo enorme materiale per me preziosissimo: a oggi circa 6600 file. La contatto, quindi, sperando in un suo riscontro. Grazie dell’attenzione! Cordiali Saluti. Leo Scagliarini”.

Inizia con una commuovente lettera la breve presentazione che vorrei fare di questa fotografa: Gina Alessandra Sangermano. La lettera è del marito, Leo Scagliarini. Viene inviata a Loredana de Pace, come richiesta di aiuto per la valorizzazione di tutto l’archivio della moglie.

Gina muore di cancro a quarant’anni, poco meno della mia età. Era una donna forte, lo si percepisce dalle fotografie, le sue fotografie. Doveva essere innamorata delle possibilità narrative che la Fotografia le proponeva e che sperimentava con passione.

Aveva una piccola camera oscura nella quale me la posso immaginare persa, come capitava a me, tra la puzza di liquido di fissaggio e i pensieri, che nella penombra della luce rossa, corrono veloci.

Pensieri che la fotografa si appuntava, scritti, immagini, appunti.

Il lavoro di riordino è cominciato e Loredana me ne ha reso partecipe.

Sono felice di aver conosciuto il lavoro di Gina e di condividerlo con voi.

Vi allego i link ai quali trovare informazioni.

LA STORIA DI GINA DISCOVERING GINA