Vincitrici del Premio Musa per fotografe 2025: Marialucia Campanella – Non ti scordar di me

A page with a soft white background featuring the text 'Non ti scordar di me' and an exploration of Alzheimer's disease through photography.

Benvenuti! Siamo davvero felici di avervi qui.

Questo è lo spazio del Premio Musa per Fotografe 2025, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno cerchiamo di raccontare e valorizzare il lavoro di fotografe che ci hanno colpito, che hanno qualcosa di importante da dire attraverso le loro immagini.

Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.

Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.

Buona visione! Sara Munari

Non ti scordar di me

La prima volta che ho sentito parlare del morbo di Alzheimer ero una bambina.

Mia nonna era una donna autonoma con una vita semplice e piena di piccole abitudini.

Un gruppo di uccelli neri che volano in formazione nel cielo grigio.

Con il tempo, la malattia si è insinuata silenziosamente nella nostra vita, trasformando ogni gesto, ogni sguardo, ogni ricordo condiviso.

“Non ti scordar di me” è un progetto fotografico che esplora il morbo di Alzheimer attraverso la storia di mia nonna.

L’ obiettivo è restituire visivamente il processo di perdita della memoria e dell’identità, mettendo in dialogo fotografie d’archivio, immagini contemporanee e paesaggi naturali.

Il progetto si muove tra passato e presente, tra memoria e oscurità, per raccontare il fragile confine tra ciò che resta e ciò che scompare.
Gli alberi diventano la metafora visiva della malattia: corpi vivi ma svuotati, che conservano la forma mentre perdono la linfa.

Un'immagine sfocata di una persona, con tratti indistinti, che appare in un contesto luminoso e minimalista.

Marialucia Campanella
Cell: +39 3204467963
Email: marialucia.campanella95@gmail.com
@marialucia_campanella

Tutte le immagini sono di Marialucia Campanella, vietata la riproduzione o l’uso improprio.

Vincitrici del Premio Musa per fotografe 2025: Martina Simonato – L’infinito istante

Mappa aerea in bianco e nero che mostra una vasta area agricola con campi rettangolari e strade sinuose.

Benvenuti! Siamo davvero felici di avervi qui.

Questo è lo spazio del Premio Musa per Fotografe 2025, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno cerchiamo di raccontare e valorizzare il lavoro di fotografe che ci hanno colpito, che hanno qualcosa di importante da dire attraverso le loro immagini.

Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.

Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.

Buona visione! Sara Munari

L’infinito istante

Non è mai esistita un’Arcadia ideale, un posto incontaminato, immune al passaggio del tempo.
L’uomo ha incessantemente disegnato delle linee labili che si sono aggregate, si sono sovrapposte, andando a costituire quello che oggi chiamiamo Paesaggio.

L’infinito istante è un itinerario e insieme una fuga. E’ il racconto di incontri, amici, oggetti, in
cui si rispecchia e scandisce il cammino umano. E’ il racconto di un’Italia comune,
apparentemente marginale, dove la natura perde i richiami mitici ad una illusione vernacolare in
favore di un’antropizzazione da sempre presente, magari sobria, armoniosa, ma comunque
rispondente ai soli bisogni dettati da una quotidianità spesso più dura di quanto si ammetta.

Ogni segno è la risposta ad una necessità, ad un bisogno che mano a mano si abbassa, si estende, si mischia e perde la sua apparente natura. Una moltitudine di relazioni, di interdipendenze che assumono un valore testimoniale unico.

Il progetto si allontana dalla Storia, andando alla ricerca dei paesaggi delle storie. L’intreccio di
immagini di archivio e reportage traccia linee sottili, racconti che vibrano leggeri su una tela
grigia, dentro uno spazio latente a cui non appartengono in pieno. Parla di un tempo che scorre
costante, di paesi che, da sopra le cime delle colline, scivolano fino alle zone artigianali a valle.
Mostra un territorio che non si sottrae a sedimentazioni, sfaccettature e contraddizioni, un luogo che, lontano dalla ricerca di un estetismo sempre più insoddisfatto, può rappresentare l’Italia intera.

Martina Simonato
Cell: +39 3494128022
Sito: https://www.martinasimonato.com/
email: martina.simonato.1@gmail.com
Ig: @martinasimonato

Immagine aerea di un paesaggio rurale, mostrando campi verdi e bruni, un fiume che attraversa la zona, e un piccolo abitato circondato da vegetazione.

Tutte le immagini sono di Martina Simonato, vietata la riproduzione o l’uso improprio.

Logo e marchi dei sponsor e partner del Premio Musa per Fotografe 2025 su sfondo bianco.

Vincitrici del Premio Musa per fotografe 2025: Elena Zottola – Stanotte il cielo è un mandorlo fiorito

Una vista notturna di fuochi d'artificio illuminati da nuvole, con siluette di piante in primo piano.

Benvenuti! Siamo davvero felici di avervi qui.

Questo è lo spazio del Premio Musa per Fotografe 2025, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno cerchiamo di raccontare e valorizzare il lavoro di fotografe che ci hanno colpito, che hanno qualcosa di importante da dire attraverso le loro immagini.

Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.

Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.

Buona visione! Sara Munari

Stanotte il cielo è un mandorlo fiorito
Stanotte il cielo è un mandorlo fiorito è un autoritratto composto di materiali d’archivio e fotografie raccolte negli ultimi anni trascorsi nel ritorno a casa in Basilicata.

Una geografia affettiva del ritorno alla montagna che instaura un dialogo con la mitologia familiare, il trascorrere del tempo e l’identità personale, interrogandosi sulla riscrittura del senso di luoghi di cui
quasi più nessuno sembra curarsi.

Attraverso materiali d’archivio, fotografie, installazioni e oggetti, l’opera indaga la possibilità, e la tensione del restare in luoghi segnati da migrazioni e spopolamenti.

Seguendo la scia di Vito Teti e di quella tradizione di pensiero etnografico che si è definita “periferica”, il lavoro assume periferia e liminarità come condizioni esistenziali e poetiche nelle quali la soglia è
abitata e attraversata traducendo l’identità culturale in una materia viva, porosa e vulnerabile: la Lucania, terra di ricordi e fughe, può ospitare il futuro?

Elena Zottola

www.elenazottola.com
@elenazottola_
elenazottola95@gmail.com

Tutte le immagini sono di Elena Zottola, vietata la riproduzione o l’uso improprio.

Vincitrici del Premio Musa per fotografe 2025: Luciana Trappolino – Tra-me

Un uomo in piedi di spalle, vestito con abiti tradizionali di pelliccia, davanti a un fondo bianco, in un ambiente naturale con una struttura in legno sullo sfondo.

Benvenuti! Siamo davvero felici di avervi qui.

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Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.

Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.

Buona visione! Sara Munari

Tra-me

“Ritratti decontestualizzati, donne africane provenienti dalle sperdute tribù del sud dell’Angola, riprese di spalle: una scelta intenzionale dettata dal voler rappresentare la dura condizione di donne la cui cultura patriarcale dominante, nelle rispettive tribù di appartenenza, prevarica costringendole a subire ingiustizie, violenze e soprusi o a intraprendere quotidiane lotte indifesa dei propri diritti essenziali.

La figura femminile, cui cerco di dare voce attraverso le mie foto, vive in una condizione di marginalizzazione ed esclusione che opprime o annulla ogni anelito di libertà. Donne che apparentemente provano a emanciparsi attraverso la creatività che in loro è caratterizzata da abbigliamento e acconciature; queste ultime, in particolare, si presentano come vere e proprie sculture, in forma d’intreccio o corno, forgiate con fango, erbe, grasso, sterco di vacca, impreziosite da conchiglie e centinaia di perline e bottoni multicolori.

Eppure, anche in questa espressione estetica, si conformano a condizionamenti sociali, culturali e spirituali che determinano e richiedono precise rappresentazioni simboliche.

L’aspetto spirituale si riconduce alla religione animista che, attraverso le forme e i canoni dettati dai riti ancestrali della tribù, tramanda le sue credenze attraverso dei simboli. Essendo i capelli la parte più estrema dell’individuo rivolta verso il cielo, si ritiene che la comunicazione con gli Dei e gli Spiriti degli antenati passi attraverso di essi per raggiungere l’anima: da qui l’importanza della capigliatura.

Le implicazioni sociali e culturali si ravvedono in multiformi caratterizzazioni: ogni tipo di capigliatura femminile connota l’appartenenza ad un’etnia; oppure, in uno stesso ambito sociale, una diversa età, l’ingresso nell’età adulta attraverso la prima mestruazione o un particolare status civile e sociale.”

Luciana Trappolino

Mail: traluce64@gmail.com
Sito: www.lucianatrappolino.it
Fb: https://www.facebook.com/luciana.trappolino
Instagram: https://www.instagram.com/traluce64/

Tutte le immagini sono di Luciana Trappolino, vietata la riproduzione o l’uso improprio.

✨ Un Nuovo Anno con Musa Fotografia – Corsi e eventi! Incontro gratuito con Lorenzo Cicconi Massi

Ciao a tutti!

✨ È iniziato un nuovo anno e con esso tante nuove opportunità per crescere insieme nella fotografia! Ti invitiamo a iniziare il 2026 con noi: tra corsi, eventi e tante occasioni di confronto, non mancheranno i momenti di creatività e ispirazione!

🌟 EVENTO IN PRIMA LINEA
🗓️ 19 gennaio 2026 – Incontro gratuito con Lorenzo Cicconi Massi
🕒 Ore 20.30 – Online
Un’occasione unica per confrontarti con uno dei più interessanti fotografi contemporanei. Lorenzo Cicconi Massi ci guiderà in un incontro esclusivo, condividendo la sua esperienza e visione artistica. Non perdere l’opportunità di partecipare!
🔗 Richiedi il link per l’incontro a info@musafotografia.it


🌟 CORSI IN PARTENZA
Non è mai troppo tardi per approfondire la tua passione per la fotografia! Ecco i corsi che partono a gennaio:

  • Il racconto fotografico (online) – 15 gennaio 2026
  • Reportage fotogiornalistico (online) – 17 gennaio 2026
  • Corso sull’intelligenza artificiale (AI) applicata alla fotografia (online) – 21 gennaio 2026
  • Le pratiche della contemporaneità (online) – 26 gennaio 2026

💻 I corsi online ti permetteranno di studiare a tuo ritmo, senza rinunciare al confronto diretto con docenti e compagni di corso. Un’opportunità per migliorare le tue competenze fotografiche, ampliando i tuoi orizzonti.


🌟 LETTURE PORTFOLIO GRATUITE
Come sempre, offriamo letture portfolio gratuite con la nostra fondatrice e docente, Sara Munari. Se vuoi confrontarti con lei su come migliorare il tuo lavoro, prenota la tua sessione!


✨ Ti aspettiamo a gennaio per un mese ricco di formazione, condivisione e nuove idee. Non vediamo l’ora di continuare a crescere insieme a te!
A presto,
Il team di Musa Fotografia
Sara Munari

Tutti i corsi in partenza in ordine di inizio corso
Reportage fotogiornalistico  con Pierpaolo Mittica online
Intelligenza artificiale AI online
Le pratiche della contemporaneita’ online
Come costruire un libro fotografico workshop in aula
Come costruire una fanzine workshop in aula
Diario Fotografico, conoscenza di se ed espressione creativa online
Lightroom di base online

Febbraio: incontro con Editrice Emuse – chiedi il link per partecipare

Photoediting funzionale online
Esercizi sul linguaggio fotografico workshop in aula
Ritratto fotografico base online
Strategie per autori in crescita workshop online
Photoshop  di base online
Esercizi sul Racconto fotografico workshop in aula
Ritratto fotografico intermedio online
Lo Stile fotografico, come trovarlo online
Ritratto fotografico avanzato online
Come vincere premi e call online
Come si realizza ed espone una mostra workshop in aula
La costruzione del portfolio, come e cosa fare online

VAI ALLA PAGINA CON TUTTI I CORSI

Vincitrici del Premio Musa per fotografe 2025: Chiara Innocenti – Torneranno le lucciole

Collage di immagini religiose e storiche, centrale una foto di due donne in abiti tradizionali, circondate da cartoline sacre e illustrazioni floreali.

Benvenuti! Siamo davvero felici di avervi qui.

Questo è lo spazio del Premio Musa per Fotografe 2025, un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Ogni anno cerchiamo di raccontare e valorizzare il lavoro di fotografe che ci hanno colpito, che hanno qualcosa di importante da dire attraverso le loro immagini.

Quest’anno abbiamo selezionato delle fotografe straordinarie. Donne che sanno usare la fotografia per raccontare storie, per farci vedere il mondo da prospettive nuove, per farci sentire qualcosa.

Qui troverete i loro lavori, ascolterete le interviste dove ci parlano di come sono nati i loro lavori, di cosa c’è dietro a un’immagine che a prima vista sembra semplice ma nasconde un mondo. Scoprirete anche i loro percorsi, non sempre facili, ma autentici.

Buona visione! Sara Munari

“Torneranno Le Lucciole?”

In un mondo che si muove a una velocità insostenibile per il ricordo, la domanda “Torneranno Le Lucciole?” si fa testimone di una profezia che ancora risuona. Se Pasolini con la metafora della scomparsa delle lucciole denunciava la perdita di un’autentica identità culturale soffocata dal
consumismo e l’opera di Tosatti suggeriva la rinascita di una nuova luce dalle ceneri del passato, questo progetto si inserisce in questo dialogo e propone un’azione concreta .
L’opera si fa custode di un patrimonio in via di dispersione: quello della memoria collettiva. Non si limita a osservare, ma invita a intervenire, a riaccendere le piccole, luminose luci della nostra storia. Le lucciole non sono più solo un simbolo di nostalgia, ma il valore intrinseco dei racconti e
degli insegnamenti degli anziani, considerandoli non solo testimoni di tradizioni ma veri e propri custodi di un’eredità che connette passato e futuro.
La ricerca artistica trascende la pura rappresentazione visiva, attivando la memoria attraverso un dialogo multisensoriale e intimo. Le fotografe, nate dalla condivisione, non sono mero documento, ma soglie che si fondono con la concretezza dei materiali suggeriti dai racconti: un profumo,
una consistenza, un fruscio. é in questa alchimia tra l’immagine e l’oggetto sensibile che la conoscenza orale si ancora, sottraendosi alla liquidità del tempo.

Il progetto è un manifesto sulla lentezza della condivisione, unica possibilità per salvare un patrimonio culturale immateriale. E’ un invito a rallentare, ad ascoltare e a riconoscere il valore intrinseco di ogni generazione. é un’opera che ci ricorda che il nostro patrimonio non si trova solo nei monumenti, ma nei fili invisibili dei racconti che, se non preservati, rischiano di svanire, spegnendo per sempre le piccole, luminose luci della nostra storia.

Lavoro composto da 15 polittici: pannelli e immagini digitali.
I pannelli sono opere artigianali a tiratura pezzo unico concepite come strutture di salvaguardia sinestetica del patrimonio orale. Hanno uno sviluppo tridimensionale e sono realizzati impiegando materiali originali antichi. La fotografia anch’essa originale e elevata da un doppio sistema di
contenimento: una cornice in legno e una base di appoggio, entrambe trattate con foglia oro.

L’utilizzo della foglia oro enfatizza il valore intrinseco della memoria orale e la sua natura riflettente sebbene statica richiama la luce delle lucciole, simboleggiando la persistenza della conoscenza oltre l’usura del tempo. Questa configurazione realizza una sinestesia della memoria. Integrando materiali e immagine si attiva così percezione tattile, olfattiva e acustica. Chiara Innocenti
@chiarainnocenti76
www.chiarainnocenti.it

Tutte le immagini sono di Chiara Innocenti, vietata la riproduzione o l’uso improprio.

Logo e nomi degli sponsor e partner del Premio Musa per Fotografe 2025, disposti in un layout organizzato su sfondo bianco.

Vincitrici del Premio Nazionale Musa per fotografe 2025

Manifesto del Premio Nazionale Musa 2025 per fotografe, con un'immagine stilizzata di un leone e testo in vari colori, evidenziando il nome del premio e la scadenza.

La 7°edizione del Premio Nazionale Musa per fotografe 2025 ha visto un’ottima partecipazione, confermando l’importanza crescente di questo riconoscimento dedicato alle artiste visive italiane. Le opere presentate sono state un viaggio emozionante attraverso sguardi unici e prospettive originali, dimostrando ancora una volta il talento e la diversità della fotografia femminile italiana.

Una giuria d’eccezione, composta da Enrico Stefanelli, Claudia Ioan, Loredana De Pace e Sara Munari ha selezionato le vincitrici di quest’anno tra centinaia di partecipanti provenienti da tutta Italia. Le opere presentate hanno dimostrato una buona qualità artistica e una grande varietà di temi e linguaggi visivi.

Presto le interviste coi singoli lavori!

LE VINCITRICI DI QUESTA EDIZIONE SONO:

Categoria Ricerca: Chiara Innocenti con il progetto “Torneranno le lucciole?”

Collage artistico che combina diverse immagini sacre e fotografie di donne, circondato da una cornice dorata. Include anni di cartoline religiose e rappresentazioni visive di temi religiosi e floreali.

Fotografia di Chiara Innocenti

Categoria Reportage: Martina Simonato con il progetto “L’infinito istante”

Una vista di un cimitero con scale metalliche, un edificio bianco e una parete decorata con fiori e commemorazioni.

Fotografia di Martina Simonato

Categoria Ritratto: Luciana Trappolino con il progetto “Tra-me”

Fotografia di Luciana Trappolino

MENZIONI D’ONORE:

  • Marialucia Campanella con il progetto “Non ti scordar di me”, prima fotografia
  • Elena Zottola con il progetto “Stanotte il cielo è un mandorlo fiorito”, seconda fotografia

Le fotografie sono di Marialucia Campanella e Elena Zottola

I premi, oltre che in attrezzatura, messi a disposizione da Fujifilm, sono volti alla crescita personale delle autrici che potranno godere di una spinta autoriale grazie alle esposizioni che varranno organizzate in alcuni dei principali festival di fotografia italiani e agli incontri con curatori ed editori (Alessia Locatelli e Grazia Dell’Oro). Abbiamo messo il palio Corsi di fotografia formativi e la stampa professionale presso Fotofabbrica di Massimiliano Carraglia, di una delle esposizioni.

I festival coinvolti:

  • Colornophotolife
  • Festival della fotografia etica di Lodi
  • Grenze Arsenali fotografici di Verona
  • Festival della fotografia italiana

Tutti i progetti selezionati verranno proiettati alla Biennale di Fotografia femminile di Mantova.

Da due anni abbiamo istituito il Premio Fotocult per Musa grazie al quale una delle vincitrici verrà pubblicata, con il suo progetto, sulla rivista Fotocult, di notorietà nazionale.

PREMIO Fiaf – Festival della fotografia italiana

Da quest’anno una delle fotografe vincitrici avrà l’opportunità di esporre all’edizione successiva del Festival della Fotografia Italiana. La fotografa sarà selezionata dalla giuria della Fiaf predisposta alla selezione dei progetti in mostra.

PREMIO Studio CAOS | NOCSensei.

In occasione della nuova edizione del Premio MUSA per la fotografia, lo Studio CAOS di Loredana De Pace, in collaborazione con NOCSensei, dedica uno spazio speciale alle tre vincitrici del concorso attraverso la realizzazione di una video-intervista condotta dalla curatrice e giornalista Loredana De Pace.

Ringraziamo tutte le partecipanti, gli sponsor e i partner, senza di voi questa bella avventura non sarebbe possibile!

Logo di sponsor e partner del Premio Nazionale Musa per fotografe 2024, in un layout grafico semplice e pulito.

A questo link tutte le informazioni https://www.musafotografia.it/premio.html

Per ulteriori informazioni:

http://www.musafotografia.it

Logo del Premio Nazionale Musa per fotografe, rappresentato da una casa stilizzata con una bandiera e la scritta 'MUSA FOTOGRAFIA' in caratteri gialli.