Ti aspettiamo alla Premiazione del Premio Musa, Mariagrazia Beruffi esporrà il suo lavoro “Chinese Whispers” 8 novembre 2019 ore 19.00 Premio Musa Inaugurazione mostra e premiazione vincitrice.
Ti aspetto il 29 novembre con Federico Montaldo. Presentazione del libro “Manuale di sopravvivenza per fotografi” Ciao Sara
Prossime presentazioni
8 novembre 2019 ore 19.00 Premio Musa Inaugurazione mostra e premiazione vincitrice
29 novembre 2019 ore 19.00 Federico Montaldo
Presentazione del libro “Manuale di sopravvivenza per fotografi”.
Federico tiene anche un workshop il giorno dopo , nella mattinata di sabato 30 novembre. Per info
I PERCORSI DI STUDIO composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia. I CORSI SINGOLI si rivolgono a chi vuole seguire corsi unici
I nostri incontri sono propedeutici all’affinazione della capacità visiva ed espressiva di ogni studente. Tutti sono composti da parti pratiche e teoriche. Vi saranno discussioni sugli scatti effettuati. Lo scopo dei corsi è quello di migliorare le capacità e il metodo degli studenti, al fine di cercare o affinare lo stile personale. Alcuni di questi corsi potrebbero portare a sbocchi professionali. I docenti coinvolti sono professionisti del settore e vi accompagneranno nella crescita del percorso formativo. Per informazioni sui corsi corsi@musafotografia.it A prescindere che tu segua i percorsi o meno, se ti iscrivi contemporaneamente a tre corsi, ottieni uno sconto del 10%.
Ti aspetto!
Sara
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Buongiorno, oggi per voi un’intervista della vincitrice della prima edizione del Premio Musa per donne fotografe.
Appassionatevi anche voi allo splendido lavoro di Mariagrazia Beruffi e ascoltate cosa ha da dirci, sul suo approccio alla fotografia.
Qui inoltre trovate una presentazione scritta da Ylenia Bonacina, giovane curatrice
Il lavoro di Mariagrazia Beruffi Chinese Whispers cerca di andare ad indagare quel particolare stato d’animo che le nuove generazioni di ragazzi cinesi stanno affrontando. Una sottile linea divide la loro identità tra un presente frettoloso e distratto ed un passato ancora ancorato alle tradizioni su cui si basa la loro cultura millenaria.
Le immagini, realizzate tra Nanchino, Shanghai, Xiamen e le montagne di Huangshan, nascono da incontri casuali nei bar, nei centri commerciali ed in metropolitana. Qui l’autrice immortala volti nitidi ed incisivi che vengono resi in maniera quasi distorta. I primi piani di questi giovani ragazzi risultano essere assordanti per colui che li osserva: la ripresa ravvicinata usata dall’autrice spinge l’osservatore ad un’analisi personale ed intima di questa realtà che i protagonisti di questo racconto stanno vivendo. I loro sguardi sono sfuggenti, non diretti e persi così come è la loro vita in questo momento: indefinita, confusa, oscura.
Nel racconto, questi ritratti si alternano perfettamente con le fotografie di alberi, rami e paesaggi. Due volti molto vicini tra di loro si intrecciano come rami di un albero: rami e visi si cercano l’un l’altro. Le fotografie che Mariagrazia Beruffi inserisce tra i numerosi ritratti sfuggenti sembrano essere il mezzo attraverso cui rimanere aggrappati alle radici della propria cultura. I paesaggi sono anch’essi cupi, così come lo erano i ritratti, ma sembrano essere un ricordo lontano di un passato indefinito.
Le ultimi immagini si differenziano dal resto del racconto: è un finale leggero, quasi fiabesco. Lo spettatore sente il suo animo sollevarsi dopo tanta inquietudine provata durante la visione. I toni caldi e queste fronde leggere concludo il racconto.
Quella proposta da Mariagrazia Beruffi è sicuramente una visione enigmatica del contesto e della situazione esaminata. La sua fotografia è istintiva e soggettiva e racconta in modo personale ed intimo ciò che ha visto e vissuto attraverso la sua macchina fotografica.
Ylenia Bonacina
Buona lettura
Sara
Quando hai cominciato a fotografare e quando
hai capito che questa sarebbe una grande passione per te?
Ho iniziato ad interessarmi alla macchina
fotografica solo per l’ esigenza pratica
di produrre materiale pubblicitario per
una persona a me molto vicina. Ma,
nell’approdare ad un corso avanzato ho scoperto che la fotografia era qualcosa
d’altro che io ho intravisto come espressione di esperienza di vita. Mi sono buttata da subito nello studio dei
grandi autori non solo classici ma anche e soprattutto contemporanei. E nel
frattempo ci ho provato anch’io.
Le tue fotografie hanno richiami quasi
soprannaturali, irreali, pur essendo scattate in strada. Questo linguaggio è
stato scelto per evadere la realtà o per rappresentarla oniricamente?
Nessuna delle due. Io sono fortemente legata
alla realtà, non voglio, per scelta, né evadere né rappresentarla oniricamente.
La mia non è una rappresentazione ma un’immersione per trovare forse l’aspetto
più intimo e vero. Poi quello che succede non lo posso prevedere con il
ragionamento. Non pianifico nulla. Mi lascio sorprendere poi, al computer, da
quello che ho scattato. Inconsciamente opero delle scelte, ovvio.
L’inquadratura, la scelta dei soggetti, la distanza, i colori o non colori.
Tutto viene condizionato da una visione personale che è il risultato della
conoscenza di luoghi e persone ma anche da tutte le immagini che ho fatto mie e
che inevitabilmente popolano l’immaginario del fotografo. Un esempio. Il mirto
è un controluce sparato con l’irrigazione che mi lava l’obbiettivo ma nella mia
testa è quello dei poeti cinesi con quel sole che sembra una luna. Ma questo lo
so solo io. Ognuno si fa il film che vuole partendo dal mirto che è però reale.
Quale è il messaggio che vuoi lanciare
attraverso i tuoi scatti, e quanto credi dietro ci sia principalmente la
necessità di seguire un’estetica precisa?
Il mio fine è la fruizione immediata di un significante, non di un significato. La descrizione, le informazioni sono noiose se non c’è una precisa esigenza documentaristica. Tutto il resto concorre a creare un’empatia con il fruitore dell’immagine e fondamentale è la postproduzione, quindi l’estetica. Le mie immagini raw mancano di forza espressiva, non dico che non funzionerebbero, l’impatto che ottengo è calibrato dalle mie scelte estetiche.
Qual’è la difficoltà maggiore che incontri in
fotografia?
Due
difficoltà. Il tempo che non basta mai per quello che vorrei fare e cioè
dedicare un periodo senza scadenze ad un progetto. Mi piacerebbe anche avere qualcuno che mi accompagna, supporta e
sopporta.
Quale credi sia il futuro della fotografia e
della tua fotografia?
Vedo
che la fotografia sta conoscendo una sorta di rinascimento per il grande
interesse e passione che suscita ultimamente. I circoli fanno a gara per
iniziative e incontri, i festival, a tutti i livelli, ormai non si contano e
possiamo essere orgogliosi di avere grandi eventi internazionali in tutta la penisola. Il risultato credo sia
che l’asticella sia destinata ad alzarsi sempre di più. Per quel che mi
riguarda non so. Navigo a vista e spero di continuare ad essere curiosa di
scoprire cosa c’è oltre l’orizzonte.
Che consiglio daresti ad una giovane fotografa
che volesse intraprendere oggi questa carriera?
Non mi sento di dare consigli particolari
anche perchè una carriera ha esigenze diverse dalle mie. In ogni caso, uno
credo possa valere per tutti quelli che vogliono crescere in questo campo. Studia (non la macchina fotografica), studia,
studia e poi scatta.
Come hai avuto l’idea di creare Chinese
whispers?
Come per tutti i miei progetti mi ci sono
ritrovata in mezzo. Mio figlio vive in Cina quindi ne approfitto. Dopo alcuni
approcci faticosi perchè il paese è
difficile da capire per noi occidentali, me ne sono innamorata. Forse il silenzio, la incapacità di
affrontare apertamente temi sensibili, una inevitabile accettazione e capacità
di attesa di un futuro ancora molto nebuloso. Tutto così incredibile per noi
che viviamo in un chiasso mediatico assordante e devastante. Sono solo
all’inizio, c’è ancora tanto da dire.
Parlami del lavoro tuo che ti ha maggiormente
soddisfatta dal punto di vista fotografico.
Quando la fotografia va oltre la sperimentazione di una realtà per diventare mezzo di conoscenza e crescita stimolando affetti e bellezza interiore allora si può essere soddisfatti. Il mio lavoro “Un altro mondo” ha portato e continua a portare un messaggio importantissimo perchè gli scatti, oltre ad aver creato un legame bellissimo tra me e mio nipote Richi, fanno anche si che persone lo guardino, se ne innamorino e pensino al significato di essere Asperger. Un momento seppur breve di riflessione ma che vale tantissimo in una società tanto ignorante, frettolosa e indifferente.
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Premio Musa per donne fotografe Siamo felicissimi di presentare la prima edizione del PREMIO MUSA. Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il lavoro che presenterete verrà sottoposto a giudizio insindacabile della giuria composta da esperti. I giudici sono tutti professionisti nel settore della fotografia. L’ambito del premio è rivolto alla fotografia italiana femminile, possono partecipare fotografe che si esprimono in questo settore, senza limitazioni relative al linguaggio scelto, che vivono sul territorio italiano. Il premio è aperto a qualsiasi interpretazione che dovrà essere specificata nella sinossi che verrà presentata insieme alle opere. Data di scadenza LA DATA DI SCADENZA DI PRESENTAZIONE DELLE OPERE: ore 11:59 pm del 15 settembre 2019. Tutte le immagini che perverranno dalla data successiva a questa non verranno considerate DATA COMUNICAZIONE VINCITRICE: 1 ottobre 2019 Vai subito al Premio Musa
Da Musa puoi seguire due tipi di formazione: I PERCORSI DI STUDIO composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia.I CORSI SINGOLIsi rivolgono a chi vuole seguire corsi uniciI nostri incontri sono propedeutici all’affinazione della capacità visiva ed espressiva di ogni studente. Tutti sono composti da parti pratiche e teoriche. Vi saranno discussioni sugli scatti effettuati. Lo scopo dei corsi è quello di migliorare le capacità e il metodo degli studenti, al fine di cercare o affinare lo stile personale. Alcuni di questi corsi potrebbero portare a sbocchi professionali. I docenti coinvolti sono professionisti del settore e vi accompagneranno nella crescita del percorso formativo.Per informazioni sui corsi corsi@musafotografia.it A prescindere che tu segua i percorsi o meno, se ti iscrivi contemporaneamente a tre corsi, ottieni uno sconto del 10%. *Vuoi organizzare un corso di fotografia? Contattaci, veniamo a tenerlo da te.*
Percorsi formativi Corsi composti da più corsi singoli Per informazioniCorsi singoli Per chi vuole seguire corsi unici Per informazioni
Questo anno scolastico è ricco di novità, nei corsi. Dopo la fantastica risposta dell’anno scorso, ho deciso di creare dei percorsi formativi con una valenza didattica cronologica. Da Musa puoi seguire due tipi di formazione:
I PERCORSI DI STUDIO composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia. I CORSI SINGOLI si rivolgono a chi vuole seguire corsi unici I nostri incontri sono propedeutici all’affinazione della capacità visiva ed espressiva di ogni studente. Tutti sono composti da parti pratiche e teoriche. Vi saranno discussioni sugli scatti effettuati. Lo scopo dei corsi è quello di migliorare le capacità e il metodo degli studenti, al fine di cercare o affinare lo stile personale. Alcuni di questi corsi potrebbero portare a sbocchi professionali. I docenti coinvolti sono professionisti del settore e vi accompagneranno nella crescita del percorso formativo. Per informazioni sui corsi corsi@musafotografia.it A prescindere che tu segua i percorsi o meno, se ti iscrivi contemporaneamente a tre corsi, ottieni uno sconto del 10%.
Questo anno scolastico è ricco di novità, nei corsi. Dopo la fantastica risposta dell’anno scorso, ho deciso di creare dei percorsi formativi con una valenza didattica cronologica. Da Musa puoi seguire due tipi di formazione:
I PERCORSI DI STUDIO composti da più corsi singoli e strutturati secondo una cronologia che permette di seguire un percorso di crescita omogeneo in un determinato settore della fotografia. I CORSI SINGOLI si rivolgono a chi vuole seguire corsi unici I nostri incontri sono propedeutici all’affinazione della capacità visiva ed espressiva di ogni studente. Tutti sono composti da parti pratiche e teoriche. Vi saranno discussioni sugli scatti effettuati. Lo scopo dei corsi è quello di migliorare le capacità e il metodo degli studenti, al fine di cercare o affinare lo stile personale. Alcuni di questi corsi potrebbero portare a sbocchi professionali. I docenti coinvolti sono professionisti del settore e vi accompagneranno nella crescita del percorso formativo. Per informazioni sui corsi corsi@musafotografia.it A prescindere che tu segua i percorsi o meno, se ti iscrivi contemporaneamente a tre corsi, ottieni uno sconto del 10%. Ti aspetto!Sara
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Premio Musa per donne fotografe Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il premio Musa, è dedicato alla produzione di portfolio fotografici ed è rivolto a tutte le fotografe (donne), senza nessuna distinzione tra amatrici e professioniste. Il lavoro che presenterete verrà sottoposto a giudizio insindacabile della giuria composta da esperti. I giudici sono tutti professionisti nel settore della fotografia. L’ambito del premio è rivolto alla fotografia italiana femminile, possono partecipare fotografe che si esprimono in questo settore, senza limitazioni relative al linguaggio scelto, che vivono sul territorio italiano. Il premio è aperto a qualsiasi interpretazione che dovrà essere specificata nella sinossi che verrà presentata insieme alle opere. Data di scadenza LA DATA DI SCADENZA DI PRESENTAZIONE DELLE OPERE: ore 11:59 pm del 15 settembre 2019. Tutte le immagini che perverranno dalla data successiva a questa non verranno considerate DATA COMUNICAZIONE VINCITRICE: 1 ottobre 2019 Vai subito al Premio Musa