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Il momento decisivo, cos’è?

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Valle dello Shenandoah, Virginia (U.S.A.) © Sara Munari

Nel corso degli anni si è parlato molto del “momento decisivo” nella fotografia. l’idea di un momento decisivo legato alla fotografia di strada viene da the decisive moment di Henri Cartier-Bresson, (Simon And Schuster/Editions verve, new york-paris 1952) ma l’idea, in realtà, deriva dagli scritti del XVII secolo delL: «il n’y a rien dans ce monde qui n’ait un moment décisif» (non c’è nulla in questo mondo che non abbia un momento decisivo).
La prefazione del libro di Cartier-Bresson descrive il rapporto del fotografo con la fotografia da più punti di vista: reportage, composizione, tecnica e il concetto, appunto, di “momento decisivo”. Henri Cartier-Bresson Scrive: «per me, la fotografia è l’individuazione simultanea, in una frazione di secondo, del significato di un evento e di una precisa organizzazione di forme che danno a quell’evento la sua giusta espressione». il momento decisivo, quindi, non è mai l’attimo in sé, disconnesso dal resto, nella fotografia. è sempre l’intera fotografia.
La comunicazione tra gli elementi di quella immagine rende lo scatto unico, inconsueto, stravagante, ironico.
Catturare una buona immagine di strada è la combinazione dell’essere al momento giusto nel posto giusto, mentre si ha in mano una macchina fotografica (quando la si sa usare).
Ma il momento giusto per lo scatto va atteso o inseguito?
Chiaramente non c’è una regola.
Possiamo camminare incessantemente (quello che tendo a fare io) e auspicare di incontrare qualcuno o qualcosa che rappresenti la base per una buona fotografia.
Diversamente, possiamo cercare un’ambientazione interessante, una buona luce e inquadrare la scena aspettando che qualcosa si presenti a rendere perfetto lo scatto. Questa seconda opzione ci porta a lunghe attese ma, con un po’ di pazienza, riusciremo a concretizzare immagini attraenti.
Da fotografi, siamo noi a creare le nostre combinazioni. In ogni fotografia c’è un elemento di casualità, anche se in realtà, intorno a noi, i momenti “fortunati” accadono di continuo, solo che non sempre ce ne accorgiamo.
Non esiste il metodo giusto, la scelta ha a che fare più verosimilmente con il carattere, io sono una donna impaziente e raramente mi fermo in attesa. Alcuni fotografi sono molto disinvolti e speri- colati, altri più tranquilli e timidi.

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