Ci sono fotografie che mi hanno impressionata e che rimarranno sempre stampate nella mia mente.
Qualcuna perchè violenta, qualcuna perchè esteticamente accattivante per me, questa perchè è tragica, tremenda, mi fa tremare le gambe.
L’uomo che cade è lo scatto di una giornata che cambierà la vita di Drew, fotografo della AP da circa 42 anni. L’11 settembre era a N.Y. per la New York Fashion Week. Si trova in Chambers Street, con le torri in fiamme, davanti a lui. “Ero tra la West Street and Vesey, proprio vicino il World Financial Center”, ricorda Drew. “Ero vicino ad un ufficiale di polizia e penso che fu lei a dire ‘Oddio, guarda!’, Alzammo lo sguardo e vedemmo molte persone che si lanciavano dal palazzo.
Furono più di 200 le persone che scelsero di morire saltando, quell’11 settembre.
“The Falling Man” è stata scattata alle 9.41 di quell’11 settembre ed è una di una serie di foto di persone che scelsero di buttarsi giù dal World Trade Center.
“The Falling Man” è stata pubblicata su molte testate del 12 settembre 2001, incluso il The New York Times. I lettori si arrabbiarono affermando che l’immagine usasse la morte di un uomo.
Drew disse: “Non c’è sangue, non c’è violenza”, dice. “Si tratta solo della pacifica immagine di un uomo che cade. Chiunque la guardi può identificarsi molto con essa. E come se dovessero chiedersi cosa avrebbero fatto al loro posto, quel giorno al World Trade Center”.
Prima di questo scatto diventato icona di quel 2001, Drew aveva vinto il Premio Pulitzer nel 1993.
