Cosa fa uno storyteller – fotografo?

Buongiorno, queste sono alcune considerazioni che derivano da una mia lezione di fotografia a scuola, trascritte da una mia alunna (folle, ha riscritto un anno di registrazioni). Spero possano farvi pensare anche solo un pochino. Buona giornata Sara

Dal mio lavoro “Don’t let my mother know”

Cosa fa uno storyteller – fotografo?

  • Crea un’identità che permetta di riconoscersi nelle situazioni del reportage sia personale, sia di documentazione effettiva. Il fotografo “vince” quando riesce a creare un filo che lo colleghi a chi guarda le sue foto, quindi in sostanza chi guarda, può riconoscersi in quella situazione specifica. Più trattiamo temi che riguardano l’uomo in generale e più avremo la possibilità che questo filo si crei. Nel caso in cui si trattino argomenti molto specifici o argomenti con linguaggi particolari, è più facile che il pubblico coinvolto sia numericamente inferiore e la storia interesserà direttamente solo chi ha a che fare con il tema scelto. Non è un bene o un male, è un ragionamento che si fa prima di cominciare, per necessità, per motivi differenti che ci spingono ad approfondire discorsi più personali e meno riconducibili ad un pubblico generico.
  • Chi è capace di raccontare storie, riesce a dare un senso alle avventure, negative o positive che riguardano l’uomo; una cosa atroce prende senso, anche se è collegata alla morte, perché fa parte della storia dell’uomo e quindi il fotografo organizzando il suo lavoro, riesce a concedere un significato a qualsiasi situazione (anche difficile da digerire). Un buon fotografo da significato a tutte le vicissitudini dell’uomo.
  • Lo storyteller crea una memoria storica e si assicura che chi arriverà dopo, possa capire come hanno vissuto i suoi predecessori (per esempio: noi sappiamo come vivevano negli anni ’50 perché vediamo le foto di quel periodo, perché ne leggiamo i testi, vediamo film ecc.).
  • Il fotografo potrebbe anche essere in grado di direzionare l’opinione del pubblico. Questo avviene soprattutto nel fotogiornalismo e nel reportage più in generale…quindi quando raccontate una storia che affronta temi sociali (non solo) sappiate di avere una grande responsabilità! Alcuni dei vostri progetti potrebbero essere in grado di far cambiare idea alle persone sulle cose.

Gli stessi concetti e molto altro sono proposti nel mio libro, edito da Emuse

Storytelling a chi? Guida pratica per fotografi cantastorie 

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