L’ultima fotografia di Virginia Wolf

Questa è una delle due ultime  fotografie che ritraggono Virginia Woolf, ripresa da Gisele Freund nel 1939.

©Gisele Freund

La  Woolf è stata soggetto di molti ritratti pittorici, articoli e libri .Virginia non amava posare e tanto meno amava i ritratti convenzionali.

La Freund,  era specializzata in ritratti di scrittori e artisti, e sapeva che se la Woolf avesse accettato, molti personaggi famosi avrebbero deciso di farsi ritrarre da lei.   È fu così, dato che fotografò anche T.S. Eliot, Elizabeth Bowen, George Bernard Shaw, Vita Sackville-West, fino ad arrivare a Herbert Read e Peggy Guggenheim. La Freund aveva recentemente cominciato a scattare a colori, metodo appena uscito sul mercato

Virginia Woolf, inizialmente si rifiutò di incontrare la Freund ma Victoria Ocampo, fondatrice della rivista Sur, che la Woolf ammirava molto, le mostrò i provini a contatto dei personaggi che la fotografa aveva ritratto.

Sotto pressione, la Woolf accetta ma nel suo diario si legge: mi aspetta un pomeriggio detestabile ...

Nel diario non si legge niente sulle impressioni del pomeriggio trascorso con la Freund, ma sembra che sia andato molto bene, visto che sembra abbia mostrato a Gisele, il suo guardaroba e le abbia permesso di scegliere quale fosse il vestito migliore per il ritratto.

Inoltre dice alla Freund di essere considerata una brava fotografa in famiglia e di avere una copia del libro di J.M. Cameron, del quale aveva scritto una prefazione.

Questa sessione di ripresa porta ad uno dei ritratti considerato tra i migliori della Woolf oltre ad essere l’unica fotografia a colori della scrittrice.

In quel periodo non era ancora possibile andare in stampa con fotografie a colori tanto che questa immagine è stata vista solo in bianco e nero, per molto tempo.

Ciao Sara

Testo estratto da Frances Spalding’s catalogue for Virginia Woolf: Art, Life and Vision which opens at the National Portrait

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