Zoe Strauss, street photography al femminile

 

 

 

Zoe Strauss è una fotografa americana ed un candidato membro di Magnum Photos. Utilizza Philadelphia come ambientazione primaria e soggetto del suo lavoro. Il curatore Peter Barberie la identifica come street photographer, come Walker Evans o Robert Frank e ha detto “la donna e l’uomo della strada, desiderosi di essere ascoltati, sono alla base della sua arte”.

Il suo libro America è stato pubblicato nel 2008 da Ammo Books.

Nel 2006 il suo lavoro è stato incluso nella biennale del Whitney e la sua personale Ramp Project: Zoe Strauss è stata in mostra all’Institute of Contemporary Art, Philadelphia Nel 2012 le è stata dedicata una retrospettiva di metà carriera, Zoe Strauss: 10 Years, in mostra al Philadelphia Museum of Art e a New York, accompagnata a Philadelphia da un’esposizione di 54 manifesti con le sue fotografie.

La Strauss ha ricevuto un  Seedling Award dalla Leeway Foundation nel 2002 e una Pew Fellowship nel 2005, nel 2007 è stata nominata USA Gund Fellow e ha ricevuto un grant da $50,000 dalla United States Artists ed infine nel 2017 le è statta assegnata una Guggenheim Fellowship.

La Strauss è nata nel 1970 a Philadelphia. Suo apdre morì quando lei aveva 5 anni. E’ stata il primo componente della sua famiglia a diplomarsi alla High School. Per il suo trentesimo compleanno le venne regalata una macchina fotografica e cominciò a fotografare i quartieri della periferia di Philadephia.

Zoe Strauss tipicamente fotografa dettagli trascurati (o intenzionalmente evitati) con una prospettiva umanista e occhio per la composizione.

Nel 1995 ha dato inizio al Philadelphia Public Art Project, un’organizzazione la cui missione è di fornire accesso all’arte ai cittadini di Philadeplhia nella loro vita quotidiana. Lei definisce il preogetto “una narrazione epica” del suo vicinato. “Quando ho iniziato a fotografare, è stato come se da qualche parte nascosto nella mia mente, io stessi aspettando proprio quello”, ha affermato.

Tra il 2000 e il 2011, il lavoro fotografico della Strauss è culminato nello show “Under I-95”, che si tenne sotto la Interstate a South Philadelphia. Esibì le sue fotografie  su pilastri di cemento sotto l’autostrada e le vendette a $5 l’una.

Frequentemente scatta fotografie vicino a quella che era la casa dei suoi nonni. Le sue fotografie includono edifici abbandonati, parcheggi vuoti e sale congressi inutilizzate a South Philadelplhia, La Strauss definisce il suo lavoro come “una narrazione  sulla bellezza e la difficoltà della vita di tutti i giorni”.

Nel Luglio 2012 è stata nominata candidata dall’agenzia Magnun Photos.

Fonte: libera traduzione da Wikipedia

Questo è il suo sito personal.

Qua trovate un articolo apparso sul New Yorker all’epoca della retrospettiva 10 Years all’International center of Photography a NY.

Zoe Strauss (born 1970) is an American photographer and a nominee member of Magnum Photos. She uses Philadelphia as a primary setting and subject for her work. Curator Peter Barberie identifies her as a street photographer, like Walker Evans or Robert Frank, and has said “the woman and man on the street, yearning to be heard, are the basis of her art.”

Her book America was published in 2008 by AMMO Books.

In 2006 her work was included in the Whitney Biennial and her solo exhibition, Ramp Project: Zoe Strauss, was shown at the Institute of Contemporary Art, Philadelphia. In 2012 a mid-career retrospective, Zoe Strauss: 10 Years, was shown at Philadelphia Museum of Art and in New York, accompanied in Philadelphia by a display of 54 billboards showing her photographs.

Strauss received a Seedling Award from the Leeway Foundation in 2002 and a Pew Fellowship in 2005, was named a 2007 USA Gund Fellow with a grant of $50,000 by United States Artists, and was awarded a Guggenheim Fellowship in 2017.

Strauss was born in 1970 in Philadelphia. Her father died when she was 5. She was the first member of her immediate family to graduate from high school. For her 30th birthday she was given a camera and started photographing in the city’s marginal neighborhoods. She is a photo-based installation artist who uses Philadelphia as a primary setting and subject for her work. Strauss typically photographs overlooked (or purposefully avoided) details with a humanist perspective and eye for composure.

In 1995, Strauss started the Philadelphia Public Art Project, a one-woman organization whose mission is to give the citizens of Philadelphia access to art in their everyday lives. Strauss calls the Project an “epic narrative” of her own neighborhood. “When I started shooting, it was as if somewhere hidden in my head I had been waiting for this,” she has said.

Between 2000 and 2011, Strauss’s photographic work culminated in a yearly “Under I-95” show which took place beneath the Interstate in South Philadelphia. She displayed her photographs on concrete pillars under the highway and sold them for $5 each.

She frequently photographs near her grandparents’ former home at 16th and Susquehanna. Her photographs include shuttered buildings, empty parking lots and vacant meeting halls in South Philadelphia. Strauss says her work is “a narrative about the beauty and difficulty of everyday life.”

In July 2012 Strauss was elected into the Magnum Photos agency as a nominee.

Source: Wikipedia

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